Policlinico, il piano c’è Bua: «Ora la convenzione»
di Paoletta Farina
Trasmessa al commissario giudiziale la richiesta per il contratto d’affitto ponte Il prossimo martedì in tribunale la partita decisiva per il futuro dell’ospedale
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SASSARI. Giro di boa per il Policlinico. Entro il termine di scadenza della mezzanotte di venerdì la proprietà ha inviato per pec al commissario giudiziale del concordato preventivo la voluminosa documentazione per il salvataggio dell’ospedale contenente la richiesta di autorizzazione al contratto d’affitto e contestualmente di acquisto irrevocabile da parte della società Habilita. «Noi abbiamo compiuto, pur nell’estrema difficoltà del momento, il nostro passo, adesso siamo fiduciosi che la Regione mantenga l’impegno di un immediato accreditamento», afferma Piero Bua, presidente del consiglio di amministrazione della casa di cura.
Con il perfezionamento di uno dei tasselli indispensabili perché si possa ragionare su un passaggio effettivo di testimone tra vecchi e nuovi acquirenti, si arriverà all’appuntamento davanti al tribunale fallimentare del 12 dicembre. Spetterà al giudice delegato alla procedura concorsuale e in ulteriore battuta al collegio del tribunale fallimentare valutare, sulla base della relazione del commissario giudiziale Alberto Ceresa, se sussistano le condizioni per l’affitto “ponte”. Affitto motivato dall’urgenza di ricollocare al più presto i duecento dipendenti, di cui è rimasto al lavoro solo il dieci per cento negli ambulatori specialistici, non più in convenzione, ma in regime di cura privato.
Personale che, assicura Piero Bua, «sarà accompagnato con le forme di sostegno economico da individuare con i sindacati, le organizzazioni datoriali, e gli altri uffici competenti, affinché, in attesa del cambio effettivo di proprietà, non rimanga senza reddito». «Nelle trattative con Habilita ci è sempre stato assicurato che sarà riassorbito interamente – aggiunge il presidente del cda del Policlinico –. E proprio questa assicurazione, che non ci era stata data da altri potenziali acquirenti, ci ha convinto a privilegiare i Rusconi come i più affidabili per la prosecuzione dell’attività».
Però fino a martedì 12 dicembre si resta ancora con il fiato sospeso. Se i giudici autorizzeranno i l contratto di affitto, allora Habilita potrà mettere in campo gli oltre 19 milioni di risorse previste per la riqualificazione della struttura, le cui condizioni di sicurezza sono alla base della revoca dell’accreditamento provvisorio avvenuta lo scorso 31 ottobre. Non solo. Il gruppo bergamasco della sanità privata potrà anche mettere un’opzione sull’acquisto del centro sanitario di viale Italia. Vendita che comunque dovrà essere messa, secondo procedura, a gara.
Senza entrare in ulteriori tecnicismi, non ci vorranno meno di sei mesi per completare l’iter del bando.
Ma una volta che Il Policlinico e i Rusconi avranno in mano il decreto per l’affitto ponte si potranno riaprire molte delle porte che ora nel centro sanitario sono rimaste chiuse dopo l’ispezione del nucleo regionale di valutazione per l’accreditamento.
Accreditamento che riparte da zero. «L’abbiamo richiesto alla Regione, per tutte le specialità in cui già operavamo e i reparti non chirurgici, compreso il punto nascita», afferma Piero Bua. Con la nuova convenzione, Habilita potrebbe insediarsi già con il nuovo anno. E aprire i cantieri per i lavori di adeguamento e messa a norma delle misure di sicurezza che ha già fissato nel cronoprogramma inviato all’assesssorato regionale alla Sanità. Gli interventi accrescerebbero anche il valore dell’azienda sanitaria, a tutela dei creditori.
Sugli accordi economici tra Policlinico e Habilita vige la segretezza. Quanto al debito finora accumulato, che è di 35 milioni, il concordato preventivo prevede che venga saldata una quota, sulla base degli accordi stipulati con i creditori.
Con il perfezionamento di uno dei tasselli indispensabili perché si possa ragionare su un passaggio effettivo di testimone tra vecchi e nuovi acquirenti, si arriverà all’appuntamento davanti al tribunale fallimentare del 12 dicembre. Spetterà al giudice delegato alla procedura concorsuale e in ulteriore battuta al collegio del tribunale fallimentare valutare, sulla base della relazione del commissario giudiziale Alberto Ceresa, se sussistano le condizioni per l’affitto “ponte”. Affitto motivato dall’urgenza di ricollocare al più presto i duecento dipendenti, di cui è rimasto al lavoro solo il dieci per cento negli ambulatori specialistici, non più in convenzione, ma in regime di cura privato.
Personale che, assicura Piero Bua, «sarà accompagnato con le forme di sostegno economico da individuare con i sindacati, le organizzazioni datoriali, e gli altri uffici competenti, affinché, in attesa del cambio effettivo di proprietà, non rimanga senza reddito». «Nelle trattative con Habilita ci è sempre stato assicurato che sarà riassorbito interamente – aggiunge il presidente del cda del Policlinico –. E proprio questa assicurazione, che non ci era stata data da altri potenziali acquirenti, ci ha convinto a privilegiare i Rusconi come i più affidabili per la prosecuzione dell’attività».
Però fino a martedì 12 dicembre si resta ancora con il fiato sospeso. Se i giudici autorizzeranno i l contratto di affitto, allora Habilita potrà mettere in campo gli oltre 19 milioni di risorse previste per la riqualificazione della struttura, le cui condizioni di sicurezza sono alla base della revoca dell’accreditamento provvisorio avvenuta lo scorso 31 ottobre. Non solo. Il gruppo bergamasco della sanità privata potrà anche mettere un’opzione sull’acquisto del centro sanitario di viale Italia. Vendita che comunque dovrà essere messa, secondo procedura, a gara.
Senza entrare in ulteriori tecnicismi, non ci vorranno meno di sei mesi per completare l’iter del bando.
Ma una volta che Il Policlinico e i Rusconi avranno in mano il decreto per l’affitto ponte si potranno riaprire molte delle porte che ora nel centro sanitario sono rimaste chiuse dopo l’ispezione del nucleo regionale di valutazione per l’accreditamento.
Accreditamento che riparte da zero. «L’abbiamo richiesto alla Regione, per tutte le specialità in cui già operavamo e i reparti non chirurgici, compreso il punto nascita», afferma Piero Bua. Con la nuova convenzione, Habilita potrebbe insediarsi già con il nuovo anno. E aprire i cantieri per i lavori di adeguamento e messa a norma delle misure di sicurezza che ha già fissato nel cronoprogramma inviato all’assesssorato regionale alla Sanità. Gli interventi accrescerebbero anche il valore dell’azienda sanitaria, a tutela dei creditori.
Sugli accordi economici tra Policlinico e Habilita vige la segretezza. Quanto al debito finora accumulato, che è di 35 milioni, il concordato preventivo prevede che venga saldata una quota, sulla base degli accordi stipulati con i creditori.
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