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Sassari

Il Cup è ancora chiuso «Troppi disagi per la città»

di Gavino Masia
Il Cup è ancora chiuso «Troppi disagi per la città»

Il servizio nel Poliambulatorio era stato sospeso per eseguire dei lavori I medici di base registrano le lamentele dei pazienti: «Anziani in difficoltà»

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PORTO TORRES. Il Centro unico di prenotazione del Poliambulatorio Andriolu risulta ancora chiuso nonostante le rassicurazioni dell’Azienda tutela della salute. Una situazione che ormai dura da diversi mesi e che sta creando problemi ai pazienti di ogni età. Eppure l’Ats aveva comunicato ad ottobre che i lavori di ristrutturazione all’interno della struttura sanitaria sarebbero continuati per ulteriori trenta giorni. Una risposta ufficiale dopo i malumori creati dalla prima chiusura, motivata dall’adeguamento dei locali, che aveva letteralmente spiazzato l’utenza che si recava a prenotare le visite. La nota aziendale parlava di un determinato periodo di tempo per la riorganizzazione delle postazioni polivalenti dedicate al Cup e al servizio Sau, quindi, così da consentire anche la realizzazione di una nuova sala d’aspetto più ampia e confortevole. Oltre che dotata di un impianto di climatizzazione. La data di riapertura prevista dell’Azienda è però saltata, ma l’impressione degli utenti che frequentano regolarmente la struttura è che la sanità cittadina venga trascurata spesso e volentieri con questi episodi. Una testimonianza che viene anche dai medici di base di Porto Torres, secondo i racconti dei loro pazienti. «Si lamentano per il ritardo nelle prenotazioni di qualsiasi tipo di visita – dice dottor Giovanni Manca – e si chiedono quando potranno rivolgersi direttamente alle persone per dialogare, visto che il telefono degli altri Cup risulta quasi sempre occupato. Da ieri, inoltre, i pazienti hanno riscontrato notevole difficoltà per richiedere una visita oculistica, in quanto non stanno dando più appuntamenti». Il Poliambulatorio doveva rappresentare una struttura di qualità dopo la chiusura dell’ex presidio di via delle Terme, ma in questi anni sono risultati sempre assenti alcuni servizi fondamentali (Fisioterapia su tutti) e altri servizi sono invece offerti a singhiozzo. «Stanno impoverendo la nostra sanità – sottolinea il medico Laura Cadeddu – e questa chiusura ad oltranza del Cup sta creando enormi disagi soprattutto alla popolazione anziana, costretta ad andare a Sassari perché al telefono faticano ad avere risposte dagli operatori. I pazienti hanno paura che possano chiudere anche questo servizio: per qualsiasi richiesta di visita specialistica, i tempi di attesa vanno dai sette mesi in su».

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