Ploaghe
In vetrina gli abiti della tradizione
PLOAGHE. Da venerdì 14 e sino a domenica 16 dicembre sarà visitabile, nei rinnovati spazi dell’ex cinema, in corso Giovanni Spano 211, la mostra del vestiario tradizionale di Ploaghe allestita su...
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PLOAGHE. Da venerdì 14 e sino a domenica 16 dicembre sarà visitabile, nei rinnovati spazi dell’ex cinema, in corso Giovanni Spano 211, la mostra del vestiario tradizionale di Ploaghe allestita su iniziativa di Bastianino Muggiulu grazie al patrocinio del Comune. L’idea del giovane ploaghese (ha 21 anni), componente dell’associazione folklorica “Salvatore Manca” è nata durante una sua visita ad Orgosolo quando da buon osservatore dei costumi e della storia sarda venne attratto da un murale dove vengono raffigurati due anziani sopra i quali campeggia la scritta “Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse”.
«L’immagine mi fece pensare che effettivamente è proprio così – racconta Bastianino – e che se realmente i giovani conoscessero i sacrifici e la passione con cui i nostri antenati tenevano alle loro tradizioni che invece si stanno perdendo e che se gli anziani potessero non farebbero certo crollare tutto ciò che loro hanno costruito». La mostra è intitolata “Su calasciu de sos ammentos” proprio perché senza andare molto lontano, ma solo frugando nei nostri cassetti possiamo ritrovare tanti ricordi delle nostre famiglie e della nostra infanzia e uno di questi è proprio l'abito tradizionale.
« Mi sono incuriosito sin da piccolo sui cambiamenti che l’abito tradizionale sardo ha subito nel tempo – spiega il giovane ricercatore – cercando attraverso vecchie foto e i racconti dei nostri anziani di riscoprire ciò che negli anni è stato non dico perduto, ma messo purtroppo nel dimenticatoio della nostra mente. La finalità della mostra è appunto quella di riportare alla memoria ciò che è stato». La mostra sarà visitabile dalle 10 alle 12,30 e dalla 15 alle 20 nel fine settimana.
Mauro Tedde
«L’immagine mi fece pensare che effettivamente è proprio così – racconta Bastianino – e che se realmente i giovani conoscessero i sacrifici e la passione con cui i nostri antenati tenevano alle loro tradizioni che invece si stanno perdendo e che se gli anziani potessero non farebbero certo crollare tutto ciò che loro hanno costruito». La mostra è intitolata “Su calasciu de sos ammentos” proprio perché senza andare molto lontano, ma solo frugando nei nostri cassetti possiamo ritrovare tanti ricordi delle nostre famiglie e della nostra infanzia e uno di questi è proprio l'abito tradizionale.
« Mi sono incuriosito sin da piccolo sui cambiamenti che l’abito tradizionale sardo ha subito nel tempo – spiega il giovane ricercatore – cercando attraverso vecchie foto e i racconti dei nostri anziani di riscoprire ciò che negli anni è stato non dico perduto, ma messo purtroppo nel dimenticatoio della nostra mente. La finalità della mostra è appunto quella di riportare alla memoria ciò che è stato». La mostra sarà visitabile dalle 10 alle 12,30 e dalla 15 alle 20 nel fine settimana.
Mauro Tedde
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