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stagione cedac 

A teatro dodici appuntamenti, previsti 5 spettacoli per le scuole

OZIERI. Dodici appuntamenti in programma, dei quali cinque rivolti ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, nella stagione teatrale 2019 Cedac che si terrà nel teatro civico Oriana...

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OZIERI. Dodici appuntamenti in programma, dei quali cinque rivolti ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, nella stagione teatrale 2019 Cedac che si terrà nel teatro civico Oriana Fallaci di Ozieri. Il sipario della stagione, patrocinata dal Comune di Ozieri, si alzerà sabato 19 gennaio alle 21 su “L'idea di ucciderti” di Giancarlo Marinelli (che firma anche la regia) con Fabio Sartor e Caterina Murino in scena con Antonio Rampino, Francesco Maccarinelli e Francesca Annunziata, con la partecipazione straordinaria di Paila Pavese: una pièce originale, ispirata a una storia vera, per riflettere sul dramma del femminicidio. Seguiranno altri sei titoli che spazieranno sino ad aprile tra moderne riletture di classici e testi di autori contemporanei, incursioni letterarie e un intrigante finale a passo di danza tra romanticismo e jazz. La stagione per le scuole, invece, si aprirà il 16 gennaio con “Più veloce di un raglio” di e con Mauro Mou e Silvestro Ziccardi, uno spettacolo adatto a bambini delle scuole elementari e medie. Questa programmazione, che terminerà il 14 marzo, vedrà coinvolgenti matinées per le scuole con spettacoli adatti alle differenti fasce d’età e che affrontano argomenti fondamentali, dalla (in)giustizia ai giochi di potere, alle tragedie del Novecento, dalla scienza all’uso e all’abuso delle tecnologie, tra la dimensione fantastica di un apologo fiabesco e il pathos del dramma, dialogo interattivo e poesia. «Ozieri ha da sempre amato il teatro – dice l’assessora alla Cultura Ilenia Satta – ed è diventata negli anni un polo in pieno fermento. Come tutti sanno ci sono tre compagnie teatrali dai linguaggi diversi, accomunate da una percettibile urgenza narrativa, radicata fortemente nel nostro tessuto sociale e culturale ed è per questo che ci piace perseguire, con maggior forza, il senso di un teatro che sia agorà civile e culturale, un teatro aperto a tutti, che sia spazio della Democrazia delle arti, e attraverso esse, che sul palcoscenico sono abituate a dialogare da sempre, innalza a Democrazia davvero partecipata, di pensieri, sentimenti, utopie, sguardi rivolti alla Storia e dunque alla Memoria».

Info Cedac 328 6923069 o sul sito del teatro Oriana Fallaci. (b.m.)

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