Sessualità e stampa, tanti pregiudizi
Corso di formazione di Odg e Giulia delle giornaliste sugli stereotipi di genere
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SASSARI. Sul piano della comunicazione molto è stato fatto, ma tanto resta ancora da fare. Certo è che rispetto a qualche decennio fa la trattazione sulla stampa dei temi che riguardano gli omosessuali è più corretta, non solo sul piano deontologico, ma, soprattutto, su quello culturale. Lo ha rimarcato anche Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay, giornalista e uomo politico, intervenendo, martedì pomeriggio, nella sala Angioy di Palazzo della Provincia, al corso di formazione organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna e da Giulia delle giornaliste della Sardegna in collaborazione con Gaynet e l’Arc Sardegna.
Se da una parte c'è una maggiore visibilità per le tematiche omosessuali bisogna riconoscere, però, che ancora oggi sui media prevalgono i pregiudizi. In tv e sui giornali la cronaca tende a dare poca rilevanza ai casi di discriminazione omofobica e transfobica, i giornali raccontano gli episodi di violenza e criminalità, in cui sono coinvolte persone omosessuali, puntando l'attenzione sull’orientamento sessuale. L’obiettivo del corso, organizzato dall’Odg e da Giulia, era proprio quello di studiare le forme comunicative che più spesso scaturiscono da un inconsapevole pregiudizio, dal luogo comune, dalle frasi fatte dominate dagli stereotipi correnti sulla collettività omosessuale e transessuale.
Massimo Mele, storico leader del Movimento in Sardegna, ha evidenziato il fatto che sulla stampa prevalgano ancora atteggiamenti legati alla scarsa informazione specie nella distinzione di genere: «Che – ha spiegato – è l’elemento determinante per la conquista della piena parità di diritti». Sulla questione dei diritti è tornato anche Grillini quando ha riconosciuto quanto negli anni sia stato fatto proprio grazie al contributo della stampa, al fatto che la conoscenza, la correttezza e il rispetto nella trattazione di certi temi abbia contribuito al miglioramento della situazione dal punto di vista sociale.
Contributi importanti, al riguardo, da Caterina Caput, avvocata della rete Lenford; Stefania Stefanelli, docente di diritto privato all’università di Perugia, componente, anche lei, della rete Lenford; Serena Schiffini, giornalista di Rai-Giulia giornaliste; Susi Ronchi coordinatrice di Giulia giornaliste Sardegna; Ivano Iai avvocato penalista, docente di procedura penale, nonché collaboratore dei centri antiviolenza e Michele Pipia, rappresentante dell’associazione Arc di Cagliari. L’incontro è stato aperto da Francesco Birocchi, presidente dell’odg e moderato da Daniela Scano capocronista della Nuova Sardegna.
Antonio Meloni
Se da una parte c'è una maggiore visibilità per le tematiche omosessuali bisogna riconoscere, però, che ancora oggi sui media prevalgono i pregiudizi. In tv e sui giornali la cronaca tende a dare poca rilevanza ai casi di discriminazione omofobica e transfobica, i giornali raccontano gli episodi di violenza e criminalità, in cui sono coinvolte persone omosessuali, puntando l'attenzione sull’orientamento sessuale. L’obiettivo del corso, organizzato dall’Odg e da Giulia, era proprio quello di studiare le forme comunicative che più spesso scaturiscono da un inconsapevole pregiudizio, dal luogo comune, dalle frasi fatte dominate dagli stereotipi correnti sulla collettività omosessuale e transessuale.
Massimo Mele, storico leader del Movimento in Sardegna, ha evidenziato il fatto che sulla stampa prevalgano ancora atteggiamenti legati alla scarsa informazione specie nella distinzione di genere: «Che – ha spiegato – è l’elemento determinante per la conquista della piena parità di diritti». Sulla questione dei diritti è tornato anche Grillini quando ha riconosciuto quanto negli anni sia stato fatto proprio grazie al contributo della stampa, al fatto che la conoscenza, la correttezza e il rispetto nella trattazione di certi temi abbia contribuito al miglioramento della situazione dal punto di vista sociale.
Contributi importanti, al riguardo, da Caterina Caput, avvocata della rete Lenford; Stefania Stefanelli, docente di diritto privato all’università di Perugia, componente, anche lei, della rete Lenford; Serena Schiffini, giornalista di Rai-Giulia giornaliste; Susi Ronchi coordinatrice di Giulia giornaliste Sardegna; Ivano Iai avvocato penalista, docente di procedura penale, nonché collaboratore dei centri antiviolenza e Michele Pipia, rappresentante dell’associazione Arc di Cagliari. L’incontro è stato aperto da Francesco Birocchi, presidente dell’odg e moderato da Daniela Scano capocronista della Nuova Sardegna.
Antonio Meloni
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