La Nuova Sardegna

Sassari

Consorzio industriale: scontro sul futuro di Asa

Consorzio industriale: scontro sul futuro di Asa

Il sindacato critica il progetto per la stabilizzazione di 38 lavoratori I rappresentanti della Provincia contrari alle scelte del presidente Taula

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. È scontro fra le segreterie provinciali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec–Uil e il presidente del Consorzio industriale provinciale Pasquale Taula. Uno scontro che potrebbe portare alle dimissioni dei due rappresentanti della Provincia di Sassari dal cda. “Pietra della discordia”, la volontà dei vertici del Cips di portare all’interno del consorzio i 38 lavoratori di Asa srl, la società in house del consorzio. Una scelta che desta «preoccupazione e perplessità sul futuro dei lavoratori» nei segretari del sindacato che criticano «l’impostazione politico- gestionale della presidenza del consorzio che vorrebbe sopprimere una società pubblica sana come l’Asa che produce utili, e far confluire il lavoratori dell’Asa srl nel Cips senza dare, a nostri parere, certezze di continuità lavorativa e dei diritti acquisiti». «Non si discute la liceità dello strumento – proseguono i segretari dei tre sindacati, Gianfranco Murtinu, Luca Velluto e Giovanni Tavera – bensì il rischio che potrebbe trasformare i posti di lavoro stabili, in precarietà». Sindacati e rappresentanti dei lavoratori che chiedono se «i titolari unici del Consorzio (amministratore della Provincia e i sindaci di Sassari, Alghero e Porto Torres) siano d’accordo a utilizzare tale percorso con tutti i rischi che comporta». Perciò chiedono la sospensione «di tale percorso» e il rinnovo della convenzione fra Cips e Asa.

«La maggioranza del cda del Cips intende creare le migliori condizioni per realizzare la non più rinviabile internalizzazione delle attività della partecipata Asa srl, cui è stata appaltata un’attività in convenzione, in scadenza – è la replica del presidente del Consorzio Paquale Taula –. È in corso un piano di razionalizzazione, in linea con i principi del decreto Madia. A fronte di questo, il Consorzio ha comunicato da tempo l’avvio di una riflessione sulla corretta procedura, seguendo un parere legale secondo cui si prevederebbe una selezione interna che sarà oggetto di analisi la prossima settimana prima con i dipendenti, poi con gli azionisti e il cda. Internalizzare non servirà soltanto a eliminare una partecipata e il suo consiglio di amministrazione ottimizzando la governance – aggiunge Taula – , ma anche a impegnare il personale attualmente in Asa nelle attività legate ad altri business che valorizzino il Consorzio, in modo da creare i presupposti per il suo rafforzamento. Il nostro obiettivo è infatti quello di trasformare il Cip in un’azienda capace di gestire, anche col personale in Asa, tutte le attuali e future attività di business. Il nostro progetto di riorganizzazione aziendale non mira a ridurre il personale ma, anzi, a migliorarne la produttività. La sinergia raggiunta, unitamente alla regolarità organizzativa, in linea con la politica del Progetto Performance e di tutto il percorso di aziendalizzazione iniziato nel 2014». (p.s.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative