La Nuova Sardegna

Sassari

Policlinico sassarese, sindacati in pressing sulla Regione

di Paoletta Farina
Il Policlinico Sassarese
◗
Il Policlinico Sassarese

«La riapertura degli ambulatori non può ridare il lavoro a tutti i 200 dipendenti». Contratto d’affitto, Habilita dovrà presentare ai giudici una nuova proposta

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Il riaccreditamento dei sedici ambulatori specialisti non basta a far restare al lavoro tutti i 200 dipendenti del Policlinico: occorre far ripartire la struttura con i reparti di degenza e le sale operatorie. Perciò è necessaria una forte pressione su Regione e assessorato alla Sanità da parte della politica affinché la vertenza si concluda prima dell’inizio della prossima legislatura». Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl danno la sveglia perché l’ospedale privato di viale Italia, per ripartire davvero, ha bisogno di rimettere in moto tutti i suoi servizi. Intanto la dirigenza del Policlinico spiega che oltre agli ambulatori già convenzionati per cui riparte l’accreditamento regionale, è stata presentata richiesta all’Ats di convenzionare con il sistema sanitario regionale anche la riabilitazione motoria, la gastroenterologia e la neurologia, finora a pagamento.

«Questo consentirebbe insieme con la riapertura dei reparti medici per la quale abbiano dato incarico di certificazione – afferma Piero Bua, presidente del consiglio d’amministrazione del Policlinico – di accrescere il valore della struttura e mettere ulteriormente in moto il ciclo produttivo, con un maggior impiego di personale in attesa che si perfezioni il contratto d’affitto e poi la vendita».

Al momento su quest’ultimo fronte c’è ancora molto da fare. I giudici del tribunale fallimentare hanno dato ulteriore tempo alla società Habilita di presentare una proposta giuridicamente corretta per l’affitto del Policlinico, in quanto la precedente non soddisfaceva i requisiti richiesti. I Rusconi hanno tempo fino al 10 gennaio.

Un’altra scadenza è quella di giovedì 27 quando verrà ratificata la richiesta di cassa integrazione per i dipendenti del Policlinico da inviare all’Inps. Ammortizzatori sociali che, dicono i sindacati, «interesseranno 140 lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, lasciando scoperti – perché la norme così prevede – una significativa platea di lavoratori a tempo determinato ed altrettanti con contratti di collaborazione/convenzione: circa 30 persone. Per non parlare poi di quella fetta di lavoratori impiegati nelle ditte fornitrici che non si sa che fine faranno».

Per questo i sindacati di categoria hanno posto l’urgenza di decidere. «Il timore è che le 26 settimane di copertura della cassa integrazione, che nei fatti scadranno a maggio 2019, non siano sufficienti per permettere a tutte le professionalità di rientrare a lavoro. Per questi ed altri motivi ci aspettavamo e tutt'ora ci aspettiamo che tutte le parti coinvolte in questa vicenda siedano ad un tavolo e condividano con le organizzazioni sindacali un cronoprogramma che stabilisca tempi e modi di piena operatività del Policlinico. Solo così si può davvero uscire dalla crisi gestionale ed agevolare di conseguenza anche il via libera da parte del tribunale». La battaglia continua.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative