Radioterapia a Sassari: Aou senza tecnici, saltano le cure
L’allarme delle Donne in lotta per la salute: il disagio legato alle stabilizzazioni del personale
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SASSARI. Appuntamenti che saltano perché manca il personale tecnico. Il servizio di radioterapia dell’Aou è in affanno e all’origine dei disagi che stanno affrontando i pazienti ci sono, paradossalmente, le stabilizzazioni del personale per cui alcuni dipendenti hanno optato per sedi Ats, lasciando scoperta questa e altre strutture sanitarie. E tra questi c’è, appunto, un tecnico precario già formato, l’unico al momento in servizio in radioterapia. L’allarme arriva dalle Donne libere in lotta per il diritto alla salute. Dopo le segnalazioni e sollecitazioni giunte da pazienti della radioterapia, il movimento femminile ha scritto al direttore generale dell’azienda ospedaliero universitaria, Antonio D’Urso, e al direttore sanitario, Nicola Orrù, chiedendo spiegazioni sul disservizio che coinvolge malati per cui la radioterapia è indispensabile. «Che hanno confermato le difficoltà causate dal percorso di stabilizzazione del personale e che sta creando non pochi problemi su diverse attività, soprattutto quelle che riguardano gli infermieri e, appunto, i tecnici». Comunque «la direzione dell’Aou conta di poter sostituire ai primi di gennaio il personale che ha optato per altre sedi di lavoro». Ma il livello di guardia è alto. «Il timore è che si ritorni alla situazione di anni fa, quando per la radioterapia ci si doveva rivolgere a Cagliari, oppure a Nuoro dove però, a quanto ci risulta, dei due macchinari esistenti, solo uno risulta funzionante e copre appena le esigenze territoriali».
Vista la situazione, la paura espressa dalle donne è che il servizio di radioterapia possa addirittura essere chiuso. Depauperando ulteriormente l’assistenza nel Sassarese. «Spetta allora all’Ats e all’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, trovare la soluzione: non vorremmo che gli utenti della radioterapia sassarese debbano spostarsi altrove» Intanto ieri è stato deviato il pluviale di scarico intasato, causa di alcune infiltrazioni nel tunnel che, sotto il palazzo Bompiani, conduce alla Radioterapia. Lo ha reso noto la stessa Aou precisando che però potrebbe essere necessario spostare le tubazioni di condizionamento a servizio della Radioterapia e impermeabilizzare un tratto di copertura che si trova nel reparto all'intero del quale gli operai possono accedere soltanto quando l'acceleratore lineare è spento. Si tratta di lavori che dovranno essere concordati con la struttura di palazzo Bompiani per ridurre i disagi degli utenti.
Vista la situazione, la paura espressa dalle donne è che il servizio di radioterapia possa addirittura essere chiuso. Depauperando ulteriormente l’assistenza nel Sassarese. «Spetta allora all’Ats e all’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, trovare la soluzione: non vorremmo che gli utenti della radioterapia sassarese debbano spostarsi altrove» Intanto ieri è stato deviato il pluviale di scarico intasato, causa di alcune infiltrazioni nel tunnel che, sotto il palazzo Bompiani, conduce alla Radioterapia. Lo ha reso noto la stessa Aou precisando che però potrebbe essere necessario spostare le tubazioni di condizionamento a servizio della Radioterapia e impermeabilizzare un tratto di copertura che si trova nel reparto all'intero del quale gli operai possono accedere soltanto quando l'acceleratore lineare è spento. Si tratta di lavori che dovranno essere concordati con la struttura di palazzo Bompiani per ridurre i disagi degli utenti.
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