Coro di Usini, 45 anni in bellezza
di Franco Cuccuru
Il gruppo ha festeggiato la ricorrenza con una due giorni di canti e balli nel segno della tradizione folk
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USINI. Celebrare quarantacinque anni di attività è un grande privilegio, soprattutto se si tratta di una associazione folkloristica, nata esclusivamente per la passione per la musica e le tradizioni popolari, ma anche grazie all’amicizia che lega il gruppo diretto dal maestro Mario Tedde, del presidente Mario Cuccuru e dell’autore e compositore Nanni Brundu. Il valore dell’amicizia ha cementare il rapporto tra ogni componente, anche tra chi ha dovuto abbandonare per vari motivi, ma è sempre presente nelle occasioni importanti.
«Sembra un sogno, da quando nel lontanissimo 1974 ,14 ragazzi decisero di dar retta all’allora parroco don Giovanni Manca provando a cantare per il Venerdì Santo – dice Nanni Brundu, fondatore e portavoce del Coro di Usini –. Da allora hanno continuato, inserendo tanti validissimi giovani, raggiungendo risultati lusinghieri che fanno onore al Coro, all’amato paese di Usini a tutta la Sardegna e al canto e alla poesia».
Il 45esimo anniversario il Coro di Usini l’ha festeggiato egregiamente con una due giorni di canti balli e incontri istituzionali. Il Coro di Usini ha costruito negli anni forti legami con altri gruppi non solo della Sardegna ma anche del continente. Per onorare questo traguardo è stato invitato ad arricchire la festa il Coro Lago Rosso di Tuenno della Val di Non in Trentino con il quale il gruppo usinese ha stretto un’amicizia che dura da ventuno anni. «Era il 1998 – racconta Nanni Brundu – quando in occasione di una trasferta del nostro Coro in Veneto, qualcuno ha pensato bene ad un invito in Trentino. Così siamo stati ospiti nelle splendide Valli Trentine e fra le montagne più belle del mondo».
«Nel 2001 abbiamo restituito l’invito ospitando i coristi trentini a Usini per una serie di concerti – prosegue Nanni Brundu – . Nel 2016 sembrava che quella reciproca simpatia fosse stata dimenticata, invece ecco che il Coro di Usini riceve una telefonata dal presidente Giulio De Concini per un invito in Trentino per festeggiare il loro 70esimo anniversario di fondazione. Per noi è stato un grandissimo onore. La trasferta è stata emozionante, simo stati orgogliosi di far sentire le melodie sarde fra le valli e i monti di quella splendida terra. Non è finita lì, in quanto per i 45 anni del nostro coro sono stati invitati e hanno accettato con entusiasmo di ritornare in Sardegna con i loro melodiosi e dolcissimi canti alpini».
La festa per 45° anniversario del Coro di Usini è iniziata con l’incontro istituzionale, nell’aula consiliare del Comune, tra il sindaco Antonio Brundu e il Coro Lago Rosso del presidente Giulio De Concimi accompagnati per l’occasione dal sindaco di Ville d’Anaunia, Francesco Facinelli, e dalla consigliera provinciale Paola Demagri. Il clou della festa è stato l’8 settembre, una data non a caso perché a Usini si festeggia la patrona Santa Maria Bambina – il giorno precedente c’è stata l’esibizione a Stintino – . I due cori, di Usini e del Trentino si sono esibiti insieme al gruppo folk San Giorgio di Usini, al nuovo gruppo Ursinia sempre di di Usini, al Coro di Nulvi, al gruppo folk Ittiri Cannedu e al Coro Logudoro. Tutti insieme hanno dato vita ad uno spettacolo squisitamente folcloristico di canti e balli della Sardegna, molto apprezzato dal numeroso e attento pubblico che ha gremito la bellissima piazza Castello fino a tarda notte. Hanno presentato la serata Salvatore Patatu e Antonio Brundu.
«Un ringraziamento particolare va al comitato della festa – ha concluso Nanni Brundu – . Ma il pensiero torna ai nostri ospiti che hanno apprezzato la nostra ospitalità, i nostri cibi e i nostri vini, in primis il cagnulari e il vermentino, ma soprattutto la compagnia e la nostra disponibilità di sardi che credo non dimenticheranno facilmente».
«Sembra un sogno, da quando nel lontanissimo 1974 ,14 ragazzi decisero di dar retta all’allora parroco don Giovanni Manca provando a cantare per il Venerdì Santo – dice Nanni Brundu, fondatore e portavoce del Coro di Usini –. Da allora hanno continuato, inserendo tanti validissimi giovani, raggiungendo risultati lusinghieri che fanno onore al Coro, all’amato paese di Usini a tutta la Sardegna e al canto e alla poesia».
Il 45esimo anniversario il Coro di Usini l’ha festeggiato egregiamente con una due giorni di canti balli e incontri istituzionali. Il Coro di Usini ha costruito negli anni forti legami con altri gruppi non solo della Sardegna ma anche del continente. Per onorare questo traguardo è stato invitato ad arricchire la festa il Coro Lago Rosso di Tuenno della Val di Non in Trentino con il quale il gruppo usinese ha stretto un’amicizia che dura da ventuno anni. «Era il 1998 – racconta Nanni Brundu – quando in occasione di una trasferta del nostro Coro in Veneto, qualcuno ha pensato bene ad un invito in Trentino. Così siamo stati ospiti nelle splendide Valli Trentine e fra le montagne più belle del mondo».
«Nel 2001 abbiamo restituito l’invito ospitando i coristi trentini a Usini per una serie di concerti – prosegue Nanni Brundu – . Nel 2016 sembrava che quella reciproca simpatia fosse stata dimenticata, invece ecco che il Coro di Usini riceve una telefonata dal presidente Giulio De Concini per un invito in Trentino per festeggiare il loro 70esimo anniversario di fondazione. Per noi è stato un grandissimo onore. La trasferta è stata emozionante, simo stati orgogliosi di far sentire le melodie sarde fra le valli e i monti di quella splendida terra. Non è finita lì, in quanto per i 45 anni del nostro coro sono stati invitati e hanno accettato con entusiasmo di ritornare in Sardegna con i loro melodiosi e dolcissimi canti alpini».
La festa per 45° anniversario del Coro di Usini è iniziata con l’incontro istituzionale, nell’aula consiliare del Comune, tra il sindaco Antonio Brundu e il Coro Lago Rosso del presidente Giulio De Concimi accompagnati per l’occasione dal sindaco di Ville d’Anaunia, Francesco Facinelli, e dalla consigliera provinciale Paola Demagri. Il clou della festa è stato l’8 settembre, una data non a caso perché a Usini si festeggia la patrona Santa Maria Bambina – il giorno precedente c’è stata l’esibizione a Stintino – . I due cori, di Usini e del Trentino si sono esibiti insieme al gruppo folk San Giorgio di Usini, al nuovo gruppo Ursinia sempre di di Usini, al Coro di Nulvi, al gruppo folk Ittiri Cannedu e al Coro Logudoro. Tutti insieme hanno dato vita ad uno spettacolo squisitamente folcloristico di canti e balli della Sardegna, molto apprezzato dal numeroso e attento pubblico che ha gremito la bellissima piazza Castello fino a tarda notte. Hanno presentato la serata Salvatore Patatu e Antonio Brundu.
«Un ringraziamento particolare va al comitato della festa – ha concluso Nanni Brundu – . Ma il pensiero torna ai nostri ospiti che hanno apprezzato la nostra ospitalità, i nostri cibi e i nostri vini, in primis il cagnulari e il vermentino, ma soprattutto la compagnia e la nostra disponibilità di sardi che credo non dimenticheranno facilmente».
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