il caso
Insulti omofobi: è giallo dopo la notte all’Enjoy
SASSARI. Ore 4 del mattino, sabato, inaugurazione del Privè Enjoy in via Roma. Un locale che è diventato un riferimento per la comunità gay, che lo frequenta assiduamente. Ma ci sono anche gli etero,...
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SASSARI. Ore 4 del mattino, sabato, inaugurazione del Privè Enjoy in via Roma. Un locale che è diventato un riferimento per la comunità gay, che lo frequenta assiduamente. Ma ci sono anche gli etero, e talvolta la coabitazione tra differenti preferenze sessuali si complica. C’è infatti chi ancora storce il naso davanti ai baci tra due uomini. Per un ragazzo le effusioni erano troppo spinte. Così si avvicina, tocca la spalla dei due gay abbracciati sul divanetto. «Non ho niente contro i froci, ma alla mia ragazza queste cose fanno schifo. Andate a farle da un altra parte. Altrimenti vi taglio la gola». E per far capire le sue intenzioni gli rovescia il suo drink addosso. La coppia omosessuale resta basita. Racconta di aver avuto paura e di aver raccontato l’accaduto ai buttafuori e allo staff. «La risposta è stata di lasciare perdere. Tutto ci saremo aspettati, tranne che un episodio simile venisse minimizzato e lasciato cadere».
Ii titolari del Privè Enjoy, però danno una versione del tutto differente. «Sabato non è avvenuta alcuna aggressione fisica all’interno del locale, né risulta che alcuno dei presenti abbia assistito ad alcun tipo di diverbio. Ci sono riprese con orario che testimoniano. Tant’è che i due ragazzi, sono rimasti seduti vicino a me nel privé, sino all’orario di chiusura, senza segnalarmi nulla». E ancora: «Se ne fossi venuto a conoscenza, avrei come minimo fatto allontanare tale ignorante dal locale, ma ad ora non mi son state segnalate neanche le generalità. Dell’episodio, che qualora fosse vero, non esito a condannare senza sè e senza ma, ne siamo venuti a conoscenza solo da un post su Fb». «Se Enjoy è stato scelto da una clientela gay, non è un caso. Io stesso ho un compagno, siamo una coppia omosessuale. Quando abbiamo aperto nel 2016, siamo stati etichettati come “locale per ricchioni”, adesso fa un po’ sorridere che ci definiscano come un locale omofobo».
Ii titolari del Privè Enjoy, però danno una versione del tutto differente. «Sabato non è avvenuta alcuna aggressione fisica all’interno del locale, né risulta che alcuno dei presenti abbia assistito ad alcun tipo di diverbio. Ci sono riprese con orario che testimoniano. Tant’è che i due ragazzi, sono rimasti seduti vicino a me nel privé, sino all’orario di chiusura, senza segnalarmi nulla». E ancora: «Se ne fossi venuto a conoscenza, avrei come minimo fatto allontanare tale ignorante dal locale, ma ad ora non mi son state segnalate neanche le generalità. Dell’episodio, che qualora fosse vero, non esito a condannare senza sè e senza ma, ne siamo venuti a conoscenza solo da un post su Fb». «Se Enjoy è stato scelto da una clientela gay, non è un caso. Io stesso ho un compagno, siamo una coppia omosessuale. Quando abbiamo aperto nel 2016, siamo stati etichettati come “locale per ricchioni”, adesso fa un po’ sorridere che ci definiscano come un locale omofobo».
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