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«Insulti omofobi», è giallo dopo la notte all’Enjoy

Sassari, il racconto di una coppia omosessuale: «Baciatevi fuori o vi taglio la gola». Il titolare: «Non ci siamo accorti dell’episodio, il nostro locale è gay friendly»


01 ottobre 2019


SASSARI. Ore 4 del mattino, sabato, inaugurazione del Privè Enjoy in via Roma. Un locale che è diventato un riferimento per la comunità gay, che lo frequenta assiduamente. Ma ci sono anche gli etero, e talvolta la coabitazione tra differenti preferenze sessuali si complica. C’è infatti chi ancora storce il naso davanti ai baci tra due uomini. Per un ragazzo le effusioni erano troppo spinte. Così si avvicina, tocca la spalla dei due gay abbracciati sul divanetto. «Non ho niente contro i froci, ma alla mia ragazza queste cose fanno schifo. Andate a farle da un altra parte. Altrimenti vi taglio la gola». E per far capire le sue intenzioni gli rovescia il suo drink addosso.

Simone Sanna resta basito, una cosa simile non gli era mai capitata. «Aveva un’aria minacciosa, quando è arrivato un suo amico a dargli manforte, abbiamo avuto paura che facessero sul serio. Ci siamo allontanati e abbiamo raccontato l’accaduto alla proprietaria, a due camerieri e a due buttafuori. La risposta è stata di lasciare perdere. E in quel momento ci siamo sentiti completamente soli. Perchè tutto ci saremo aspettati, tranne che un episodio simile venisse minimizzato e lasciato cadere. A questo punto presenteremo denuncia».

Simone Sanna è anche membro del direttivo del Movimento Omosessuale Sardo. Il presidente Barbara Tetti è molto stupita: «Ci saremo aspettati che i proprietari prendessero le distanze, non che negassero l’accaduto o tentassero di ridimensionarlo. Ci piacerebbe confrontarci con loro davanti alle immagini delle telecamere interne».

E poi ci sono loro, i titolari del Privè Enjoy, che danno una versione del tutto differente. «Sabato non è avvenuta alcuna aggressione fisica all’interno del locale – dice Marcello Mannu–. Né risulta che alcuno dei presenti abbia assistito ad alcun tipo di diverbio. Sicuramente con ciò non voglio sminuire la minaccia verbale denunciata dal ragazzo su Fb, ma non di persona nel locale durante la serata. Su questo ci sono riprese con orario che testimoniano ciò. Tant’è che i due ragazzi, sono rimasti seduti vicino a me nel privé, sino all’orario di chiusura, senza segnalarmi nulla». E ancora: «Se ne fossi venuto a conoscenza, avrei come minimo fatto allontanare tale ignorante dal locale, ma ad ora non mi son state segnalate neanche le generalità. Dell’episodio, che qualora fosse vero, non esito a condannare senza sè e senza ma, ne siamo venuti a conoscenza solo da un post su Fb, diffamante contro il locale e non contro chi si è reso protagonista delle minacce».

«A me è stato segnalato che i due soggetti non si stavano semplicemente baciando, ma avevano comportamenti molto più spinti, e io ho suggerito in un post un comportamento più decoroso in discoteca, a prescindere dalla sessualità. Se Enjoy è stato scelto da una clientela gay, non è un caso. Io stesso ho un compagno, siamo una coppia omosessuale. Quando abbiamo aperto nel 2016, siamo stati etichettati come “locale per ricchioni”, anche per i tanti spettacoli animati dalle drug queen. Adesso fa un po’ sorridere che ci definiscano come un locale omofobo». (lu.so.)



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