L’ex ostello di Balai va al Comune
Votata all’unanimità l’acquisizione del bene dismesso dalla Regione
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PORTO TORRES. Il consiglio ha approvato all’unanimità l’acquisizione dell’ostello della gioventù di via Balai a patrimonio del Comune di Porto Torres. Nei mesi scorsi la Regione aveva infatti ceduto l’immobile alla cifra simbolica di 1 euro, e qualche tempo dopo aveva consentito alla stessa amministrazione comunale di eliminare il vincolo di destinazione preesistente. Era dunque necessario l’ultimo passaggio in seduta consiliare per acquisire la struttura che si affaccia alla baia di Balai e che da diversi anni è occupata abusivamente da una famiglia rom. L’argomento è stato illustrato ieri mattina dal vicesindaco Marcello Zirulia, che ha ripercorso tutto l’iter procedurale di un fabbricato che negli ultimi anni era autorizzato solo all’uso per finalità pubbliche di carattere sociale. Nelle prossime settimane sarà il consiglio comunale a decidere la futura destinazione dell’ostello, dopo il passaggio nella commissione consiliare competente, soprattutto in considerazione della sua posizione invidiabile: vicino alla spiaggia di Balai, alla pista ciclabile e al parco Chico Mendes. Una delle priorità dopo l’acquisizione rimane comunque lo sgombero della famiglia rom, che l’aveva occupata abusivamente cinque anni fa. «Ci sono delle trattative che stiamo portando avanti con dei privati – dice l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli –, così da liberare l’immobile: la famiglia di 11 persone che vivono nell’ostello non stanno mostrando nessuna difficoltà a spostarsi anche fuori dalla zona di Porto Torres, pur di avere una casa dove abitare, quindi stiamo aspettando che si formalizzino i documenti per definire il tutto». Più difficile, invece, lo sgombero del campo sosta rom di Ponte Pizzinnu. «Le due famiglie rimaste stanno mostrando difficoltà e non sono disposte ad allontanarsi dalla città – aggiunge l’assessora – ed è più complicato, con le risorse regionali a disposizione, trovare soluzioni abitative a Porto Torres». (g.m.)
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