Tumore al seno e voglia di rinascere
Fino al 23 ottobre nella biblioteca universitaria la mostra di “Donne+Donne”
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SASSARI. “Non siamo guerriere. La guerra non ci piace. Lottiamo con tutte le nostre forze. Perché siamo donne”. Così una delle componenti dell’associazione “Donne + Donne”, all’inaugurazione della mostra allestita nella sala della Biblioteca universitaria ospitata nella sede dell’Ats, in piazza Fiume e che resterà aperta fino al 23 ottobre. Iniziativa resa possibile dalla collaborazione con l’Aou (fra il pubblico, quasi a non voler rivendicare alcun ruolo, il direttore sanitario Nicola Orrù), con il ministero dei Beni culturali e dalla concreta partecipazione della Fondazione di Sardegna.
Una mostra che serviva per presentare anche il nuovo progetto dell’associazione “Per mano… Donne + Donne” che ruota attorno a uno spot televisivo girato nell’area archeologica del pozzo sacro di Santa Cristina, e attorno all’integrazione della prima mostra realizzata da Daniela Cermelli “Donne + Donne, la rinascita”. Una mostra apparentemente “cruda”, nella prima versione, stavolta arricchita e addolcita da una serie di scatti realizzati nel day hospital dell’Aou, dove le pazienti che si sottopongono alla chemioterapia, sono affiancate da una delle volontarie dell’associazione. Foto che esprimono la voglia di lottare, di “rinascere”, di sorridere alla vita anche se il percorso sarà lungo e doloroso. Perché il cancro al seno (“usiamo la parola cancro, non ci deve spaventare più del dovuto”, è stato detto da una delle volontarie dell’associazione durante la presentazione della serata) si può sconfiggere. E prevenzione e cura del “tumore della mammella” sono quasi la ragione sociale dell’associazione nata tre anni fa e che con la prima mostra, partita da Sassari, ha girato mezza Sardegna. Piccola cerimonia ricca di emozioni e di lacrime, nel ricordo di una delle volontarie dell’associazione scomparsa proprio pochi giorni fa. Ma con le volontarie pronte non a combattere ma a lottare sia contro la malattia, sia contro una burocrazia e l’amministrazione pubblica che spesso dimentica questi veri e propri drammi.
Una mostra che serviva per presentare anche il nuovo progetto dell’associazione “Per mano… Donne + Donne” che ruota attorno a uno spot televisivo girato nell’area archeologica del pozzo sacro di Santa Cristina, e attorno all’integrazione della prima mostra realizzata da Daniela Cermelli “Donne + Donne, la rinascita”. Una mostra apparentemente “cruda”, nella prima versione, stavolta arricchita e addolcita da una serie di scatti realizzati nel day hospital dell’Aou, dove le pazienti che si sottopongono alla chemioterapia, sono affiancate da una delle volontarie dell’associazione. Foto che esprimono la voglia di lottare, di “rinascere”, di sorridere alla vita anche se il percorso sarà lungo e doloroso. Perché il cancro al seno (“usiamo la parola cancro, non ci deve spaventare più del dovuto”, è stato detto da una delle volontarie dell’associazione durante la presentazione della serata) si può sconfiggere. E prevenzione e cura del “tumore della mammella” sono quasi la ragione sociale dell’associazione nata tre anni fa e che con la prima mostra, partita da Sassari, ha girato mezza Sardegna. Piccola cerimonia ricca di emozioni e di lacrime, nel ricordo di una delle volontarie dell’associazione scomparsa proprio pochi giorni fa. Ma con le volontarie pronte non a combattere ma a lottare sia contro la malattia, sia contro una burocrazia e l’amministrazione pubblica che spesso dimentica questi veri e propri drammi.
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