la capigruppo
Il Pd: «Non vogliono parlare della loro scelta in consiglio»
SASSARI. Lo sfratto delle giovanili della Torres femminile dal campo di allenamento dietro le gradinate del Vanni Sanna approda in Consiglio. Ma non nella seduta di oggi. Il tentativo del capogruppo...
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SASSARI. Lo sfratto delle giovanili della Torres femminile dal campo di allenamento dietro le gradinate del Vanni Sanna approda in Consiglio. Ma non nella seduta di oggi. Il tentativo del capogruppo del Pd Giuseppe Masala (firmatario insieme agli altri consiglieri Dem di un’interpellanza che chiede lumi sulla decisione di non rinnovare la convenzione alla società rossoblu) di discutere il tema in aula stasera, è stato rimandato al mittente durante la conferenza dei capigruppo di ieri mattina.
Masala ha provato a convincere i colleghi dell’urgenza di affrontare il problema ma si è scontrato prima con l’opposizione del capogruppo del misto di maggioranza Alivesi e poi con quella di Andria. «Si sono attaccati a sofismi regolamentari – commenta Masala – incomprensibili fuori dal Palazzo. Che di fatto hanno reso impossibile un chiarimento immediato da parte dell’amministrazione su una decisione grave e inopportuna». «È una scelta politica miope – attacca Fabio Pinna, tra i primi a sollevare il problema – che va a sommarsi alla furia distruttrice del sindaco e della sua giunta verso le azioni di governo precedenti. Si sceglie di gestire in proprio, quindi a spese del Comune, un costoso campo di allenamento in erba, realizzato e sino ad oggi tenuto in perfetto ordine a spese della Torres Femminile, ancor di più allontanata dalla città. Se le scelte politiche sono di questo tenore per lo sport cittadino, soprattutto femminile, sarà un periodo difficile». (g.bua)
Masala ha provato a convincere i colleghi dell’urgenza di affrontare il problema ma si è scontrato prima con l’opposizione del capogruppo del misto di maggioranza Alivesi e poi con quella di Andria. «Si sono attaccati a sofismi regolamentari – commenta Masala – incomprensibili fuori dal Palazzo. Che di fatto hanno reso impossibile un chiarimento immediato da parte dell’amministrazione su una decisione grave e inopportuna». «È una scelta politica miope – attacca Fabio Pinna, tra i primi a sollevare il problema – che va a sommarsi alla furia distruttrice del sindaco e della sua giunta verso le azioni di governo precedenti. Si sceglie di gestire in proprio, quindi a spese del Comune, un costoso campo di allenamento in erba, realizzato e sino ad oggi tenuto in perfetto ordine a spese della Torres Femminile, ancor di più allontanata dalla città. Se le scelte politiche sono di questo tenore per lo sport cittadino, soprattutto femminile, sarà un periodo difficile». (g.bua)
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