«Operatori sanitari, basta violenza»
Approvato all’unanimità in Consiglio un ordine del giorno presentato dal Pd
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SASSARI. La crescente violenza a danni degli operatori sanitari, degenerata in una serie di aggressioni, anche nei giorni scorsi, sia nel pronto soccorso che nei reparti ospedalieri, è arrivata ieri nell’aula di Palazzo Ducale, sotto forma di mozione presentata dal gruppo del Pd, prima firmataria Carla Fundoni, che chiedeva il massimo impegno possibile da parte di sindaco e giunta, in collaborazione con tutti gli attori a vario titolo coinvolti, per il contrasto del fenomeno. «Non solo dal punto di vista della sicurezza – ha spiegato Fundoni in aula – che pure andrebbe implementata, ma anche da quello culturale. Per correggere l’errata percezione che il pubblico ha dell’operatore sanitario, visto come parte del problema e non come chi cerca, in ogni modo possibile, di garantirne la soluzione».
Un problema condiviso, che però, per avere il via libera del consiglio comunale, arrivato alla fine all’unanimità, è stato necessario derubricare da mozione (e quindi impegno vincolante per l’amministrazione) a ordine del giorno (poco più di una, pur importante, raccomandazione).
Durante la seduta si è poi discussa l’interpellanza di Fabio Pinna sulle norme di attuazione del Puc, un complesso iter avviato dalla precedente amministrazione di centrosinistra (contenente importanti norme per il centro storico) per il quale era necessaria solo l’approvazione definitiva. L’assessora competente e poi il sindaco hanno sottolineato che la pratica è tornata negli uffici per un esame più approfondito. E che, se sarà ritenuto necessario, l’iter verrà riaperto con un nuovo passaggio nell’aula del consiglio comunale.
Un problema condiviso, che però, per avere il via libera del consiglio comunale, arrivato alla fine all’unanimità, è stato necessario derubricare da mozione (e quindi impegno vincolante per l’amministrazione) a ordine del giorno (poco più di una, pur importante, raccomandazione).
Durante la seduta si è poi discussa l’interpellanza di Fabio Pinna sulle norme di attuazione del Puc, un complesso iter avviato dalla precedente amministrazione di centrosinistra (contenente importanti norme per il centro storico) per il quale era necessaria solo l’approvazione definitiva. L’assessora competente e poi il sindaco hanno sottolineato che la pratica è tornata negli uffici per un esame più approfondito. E che, se sarà ritenuto necessario, l’iter verrà riaperto con un nuovo passaggio nell’aula del consiglio comunale.
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