la delibera
Torres donne sfrattata il Comune: «Scelta giusta»
SASSARI. Le giovanili della Torres femminile dovranno lasciare il campetto di allenamento al Vanni Sanna, faticosamente recuperato in due anni di lavoro. E lo spazio, diventato nel mentre un...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Le giovanili della Torres femminile dovranno lasciare il campetto di allenamento al Vanni Sanna, faticosamente recuperato in due anni di lavoro. E lo spazio, diventato nel mentre un gioiellino in erbetta a costo zero per l’amministrazione, sarà assegnato attraverso un avviso pubblico, rivolto alle società sportive dilettantistiche di calcio del territorio, in modo da «riportare condizioni di regolarità e trasparenza nelle concessioni di beni collettivi». Così l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gian Vittorio Campus, che tira dritto di fronte a proteste, appelli (l’ultimo dalla leggendaria attaccante rossoblù, Carolina Morace) e tentativi di mediazione. E conferma la delibera con cui, ai primi di ottobre, ha stabilito di non rinnovare la convenzione con la quale il campo (ai tempi un discarica a cielo aperto, coperta di rovi ed erbacce) era stato assegnato, previo recupero e dietro il pagamento di un canone annuo (raddoppiato nel 2018) alle giovanili della gloriosa squadra.
Convenzione scaduta il 30 giugno 2019 ma, secondo gli accordi, rinnovabile per ulteriori dodici mesi. Fatta su un terreno che nessuno da anni chiedeva in uso (l’ultimo tentativo di recupero parziale era stato fatto dalla Torres maschile di Capitani nel 2014), che il Comune aveva deciso di concedere tenendo anche conto dell’importanza della valorizzazione dello sport femminile in città, e in particolare della necessità di supportare la rinascita della gloriosa Torres, la società più titolata d’Italia, rinata nel 2015 dopo una serie di traversie societarie che avevano portato all’esclusione dalla serie A. La nuova amministrazione ha preferito però fare altre scelte.
Convenzione scaduta il 30 giugno 2019 ma, secondo gli accordi, rinnovabile per ulteriori dodici mesi. Fatta su un terreno che nessuno da anni chiedeva in uso (l’ultimo tentativo di recupero parziale era stato fatto dalla Torres maschile di Capitani nel 2014), che il Comune aveva deciso di concedere tenendo anche conto dell’importanza della valorizzazione dello sport femminile in città, e in particolare della necessità di supportare la rinascita della gloriosa Torres, la società più titolata d’Italia, rinata nel 2015 dopo una serie di traversie societarie che avevano portato all’esclusione dalla serie A. La nuova amministrazione ha preferito però fare altre scelte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google