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Sassari

Agave, sul palco salgono tutti i sensi

Agave, sul palco salgono tutti i sensi

Dopo il grande successo in tutta Italia torna a Thiesi lo spettacolo di Fitzcarraldo

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THIESI. Dopo il grande successo di pubblico e critica ottenuto nelle repliche di Roma, Milano, Bologna, Torino, Parigi, Berlino, Ancona, Genova, Verona,Cagliari, Sassari e ancora in più di oltre 30 città italiane, oggi e domani dalle ore 18 alle 22 nel locale di Santa Croce in via Roma a Thiesi, Fitzcarraldo Teatro presenta a Thiesi: “Agave” scritto e diretto da Marco Florio.

Fitzcarraldo Teatro è nato nel 2008. Ha prodotto e realizzato: due seminari universitari, tra il 2008 e il 2010 all’università La Sapienza di Roma, sull’utilizzo del teatro come strumento per l’assistente sociale e per tutti coloro che, a diverso titolo, lavorano con la disabilità; Corsi di Teatro Integrato (o come ci piace di più: Teatro Possibile), tutt’ora in corso; progetti di Alternanza Scuola Lavoro nei Licei di Roma; Medea di L.A. Seneca; “In Alto Mare” di S. Mrozeck; “Compendio Generale” e “Mogano” ;“Agave ; “Berenice”; “Cecilia”; Aniconico - Omaggio a Julio Cortazar; Calvino e San Lorenzo. Incontri invisibili (da Le città Invisibili di I.Calvino); Finestra sulle Parole. Una rappresentazione teatrale singolare che i suoi creatori definiscono “mai vista”.

«Quello che lo spettatore crea da solo, immaginandolo, evocandolo attraverso i ricordi e le suggestioni, la riscoperta dei propri sensi e l'associazione di immagini e suoni; stimoli silenziosi e impercettibili che il contesto, creato dalla regia e dagli attori, fornisce. Come ciechi, i nostri spettatori vedono e vivono il loro personale teatro, riaproppriandosi della propria identità di fruitori dell’arte, la quale, per definizione, rende visibile ciò che non lo è».

Agave è un percorso sensoriale dove lo spettatore, dopo essere stato bendato, verrà accompagnato all’interno di un labirinto alla ricerca-scoperta di se stesso da ragazzi non vedenti, e così, attraversando il disagio, diventando, almeno per il tempo del viaggio, disabile egli stesso e conoscendo così il valore e il significato del buio, del silenzio e della totale assenza di riferimenti spazio-temporali. Solo, con il proprio corpo come unico strumento per procedere, lo spettatore si troverà a viaggiare e scoprire; metterà alla prova la propria capacità di sapersi affidare all’altro, al diverso, allo sconosciuto; si lascerà guidare nella sua ricerca della soluzione. La durata del percorso varia da persona a persona; il tempo medio di percorrenza è di 20 minuti. L’ingresso è cadenzato: uno spettatore ogni 5 minuti. Nell’attesa verranno proiettati filmati con tematiche affini al tema principale dello spettacolo. La partecipazione sarà ad offerta liberta. Per info fitzcarraldoteatro.blogspot.com; agave.teatro@libero.it.

Daniela Deriu

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