In piscina l’aiuto ai disabili grazie al dono del Rotary

Collaudato ieri l’elevatore che faciliterà l’immersione, sabato l’inaugurazione Il Club ha risposto all’iniziativa della onlus “Non metteteci i bastoni tra le ruote”

OZIERI. Un nuovo presidio al servizio dei disabili entra in funzione nella piscina comunale “Milena Seu”: è un elevatore donato dal Rotary Club grazie all’iniziativa della onlus “Non metteteci i bastoni tra le ruote”.

Il macchinario è stato collaudato ieri e sabato mattina è prevista una piccola cerimonia inaugurale. Da questo momento si aprirà una nuova era per i disabili che fanno la fisioterapia nella piscina comunale. Tutto ha avuto inizio qualche mese fa quando la Onlus, autrice di iniziative di sensibilizzazione (come la famosa passeggiata per le vie della città svoltasi la scorsa estate a caccia di barriere architettoniche), ha avviato una raccolta fondi per finanziare la posa di supporti per disabili, come appunto l’elevatore per la piscina. Un appello che è stato raccolto dal presidente incoming del Rotary Club di Ozieri Diego Satta, che ha redatto un progetto di finanziamento che è stato presentato a livello nazionale «coniugandolo – spiega Satta – con le normative impartite dal Distretto 2080 Lazio-Sardegna. Continuamente seguito e monitorato, il progetto ha superato l’esame delle varie commissioni a livello distrettuale e internazionale, ottenendo infine l’approvazione e addirittura il plauso come uno dei più originali e interessanti fra i circa trenta finanziati dal Distretto».

Il macchinario, un sollevatore mobile a funzionamento elettro-idraulico, già conosciuto e adottato in altre piscine, sarà ufficialmente donato al Comune di Ozieri, proprietario dell’impianto della piscina comunale, e grazie al suo utilizzo «saranno facilitate e semplificate le delicate operazioni dell’immersione e dell’uscita dall’acqua, consentendo di effettuarle con le massime garanzie di sicurezza». Al momento, infatti, sono i parenti e gli accompagnatori dei disabili a dover calare fisicamente la persona in acqua, con tutti i pericoli e lo sforzo che ciò comporta. L’ennesima barriera architettonica, non dissimile da quelle presenti in molte parti della città e ovunque in Italia e non solo, è ora stata abbattuta. Una vittoria per la Onlus e un bel traguardo per il Rotary Ozieri, realizzato grazie alle risorse economiche della Rotary Foundation alla quale tutti i Club del mondo versano annualmente i fondi raccolti durante l’attività.

«La stessa – spiega Diego Satta – ha finanziato il 45 per cento del costo dell’attrezzatura, mentre il resto (si parla di poco più di seimila euro) è stato coperto dal Club di Ozieri grazie al contributo dei Club di Alghero, Cagliari, Cagliari Est, La Maddalena, Macomer, Quartu, Del Terralbese, Sassari e Thiesi-Bonorva-Pozzomaggiore».

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