La Nuova Sardegna

Olbia

Lo scontro

Aggressione a Olbia, Cocciu attacca: «Accogliamo i tunisini e loro ci ucciderebbero». Russu: «Alimenta l’odio»


	Angelo Cocciu (Fi) e Ivana Russu (Pd)
Angelo Cocciu (Fi) e Ivana Russu (Pd)

Duro botta e risposta tra l’esponente di Forza Italia e la consigliera Pd

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Olbia Il consigliere regionale di Forza Italia Angelo Cocciu interviene sul caso che, nel pomeriggio di oggi, 10 febbraio, ha scosso la comunità olbiese. Le sue parole sono particolarmente dure e così la polemica scoppia nel giro di pochi minuti, con la consigliera comunale del Pd Ivana Russu che bolla le dichiarazioni di Cocciu come «becere». Tutto ruota attorno al caso del cittadino tunisino di 26 anni che, per motivi ancora sconosciuti, nel centro città ha aggredito due persone con le forbici (uno dei feriti è grave) e infine ucciso un cane.

Angelo Cocciu, che in Regione è capogruppo di Forza Italia e a Olbia consigliere comunale di maggioranza, ha commentato l’aggressione su Facebook, in un post poi non più disponibile. «Il mio pensiero va alle persone ferite – si legge –. Mi auguro che questo essere ignobile paghi per questo povero cagnolino, che aspettava il suo padroncino senza dar noia a nessuno. Agiscono con cattiveria perché ci odiano, noi li accogliamo ma loro detestano noi e la nostra religione. Con la stessa cattiveria con la quale ha ammazzato questa piccola creatura, vorrebbero colpire noi. Questa gente merita di vivere a casa loro. Se noi avessimo vissuto da loro, a ogni minimo respiro ci avrebbero sgozzato».

Immediata la risposta di Ivana Russu, capogruppo del Pd in consiglio comunale e vicesegretaria regionale dei dem. «Quello che è successo oggi a Olbia mi scuote profondamente, prima come cittadina e poi come rappresentante delle istituzioni – scrive Russu sui social –. La mia totale vicinanza va alle persone ferite e alle loro famiglie: una violenza del genere è inaccettabile e non può lasciare nessuno indifferente. Però, c’è un’altra cosa che non posso accettare: il tentativo di trasformare una tragedia in un terreno di scontro ideologico. Ho letto le dichiarazioni del consigliere Cocciu e le trovo becere. Alimentare l’odio e solleticare la “pancia” dei cittadini parlando di religione o identità è una strada pericolosa. È troppo facile cercare un nemico esterno quando si governa la città e il paese. La verità è che a Olbia esiste un problema di sicurezza reale che il centrodestra nega da anni. La sicurezza non si garantisce con gli slogan o con i post sui social, ma con la responsabilità». Russu, infine, elenca le misure secondo lei necessarie. «Più controllo: servono risorse vere per le forze dell’ordine e una presenza costante sul territorio – scrive la consigliera comunale –. Integrazione seria: solo monitorando e integrando si evita che il disagio esploda in violenza. Presidi sociali: dobbiamo intercettare i problemi prima che diventino tragedie. Basta con la retorica incendiaria che serve solo a nascondere i fallimenti amministrativi. Olbia merita risposte concrete, non una politica che divide per coprire i propri errori. Usciamo dal negazionismo: la nostra città ha bisogno di essere protetta, non aizzata». (d.b.)

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