Sorso, un brindisi amaro per Calici di Stelle
Il Comune non beneficerà dei contributi regionali: superato in graduatoria dai “cugini” sennoresi
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SENNORI. Già da qualche giorno nei corridoi del municipio di via Brigata Sassari se la ridono sotto i baffi, perché il campanilismo sarà pure deleterio ma dare una lezione ai cugini di Sorso è sempre meglio che prenderla.
La Regione ha da poco pubblicato le graduatorie per i contributi destinati alle manifestazioni del turismo enogastronomico, alla quale i Comuni della Romangia si sono presentati ognuno per proprio conto a chiedere soldi per realizzare le rispettive edizioni di Calici di stelle. E il Comune di Sennori è riuscito in due miracoli: portarsi a casa 30mila euro e sorpassare Sorso, che invece è rimasto a bocca asciutta.
I finanziamenti sono quelli erogati dalla legge 7/1955, incanalati agli enti secondo le previsioni della delibera di giunta regionale 4/43 del 22 gennaio 2019. L’avviso predisposto da Cagliari prevedeva l’invio delle domande da parte dei Comuni entro il 18 marzo 2019. Un termine che entrambi i Comuni della Romangia hanno rispettato alla lettera.
E infatti entrambi si trovano nella lista dei soggetti ammissibili a ricevere il finanziamento. Con una piccola differenza: Sennori è in dodicesima posizione e Sorso in sedicesima, ma il budget si è esaurito già alla quattordicesima piazza.
La notizia è arrivata con la determinazione dell’assessore regionale al Turismo numero 1164 dello scorso 11 ottobre, dalla quale si evince che Sorso, da sempre considerato Comune capofila della Romangia, è sprofondato nel girone dei progetti ammissibili ma non beneficiari.
E se Sorso piange, Sennori invece sorride. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Sassu ha raccolto i frutti sperati incassando il successo dopo anni di lavoro impiegati a far la manifestazione spaccando in due il centesimo. Negli anni scorsi, infatti, l’amministrazione comunale sennorese non aveva partecipato al bando regionale poiché era cosciente di non avere ancora i numeri sufficienti per concorrere ai finanziamenti.
L’edizione 2018 della manifestazione ha però segnato una svolta in positivo che ha convinto il Comune a presentarsi per l’edizione successiva, quella andata in scena nel mese di agosto di quest’anno. Il progetto presentato dal Comune di Sennori è riuscito a spuntare soltanto una manciata di posizioni in più rispetto ai cugini sorsensi. Si parla di una differenza di tre punti, che però hanno fatto la differenza. L’amministrazione targata Sassu potrà ora iscrivere le somme a bilancio utilizzandole per pagare le ultime spese per la realizzazione della manifestazione invece che attingere dalle poste del fondo unico.
Salvatore Santoni
La Regione ha da poco pubblicato le graduatorie per i contributi destinati alle manifestazioni del turismo enogastronomico, alla quale i Comuni della Romangia si sono presentati ognuno per proprio conto a chiedere soldi per realizzare le rispettive edizioni di Calici di stelle. E il Comune di Sennori è riuscito in due miracoli: portarsi a casa 30mila euro e sorpassare Sorso, che invece è rimasto a bocca asciutta.
I finanziamenti sono quelli erogati dalla legge 7/1955, incanalati agli enti secondo le previsioni della delibera di giunta regionale 4/43 del 22 gennaio 2019. L’avviso predisposto da Cagliari prevedeva l’invio delle domande da parte dei Comuni entro il 18 marzo 2019. Un termine che entrambi i Comuni della Romangia hanno rispettato alla lettera.
E infatti entrambi si trovano nella lista dei soggetti ammissibili a ricevere il finanziamento. Con una piccola differenza: Sennori è in dodicesima posizione e Sorso in sedicesima, ma il budget si è esaurito già alla quattordicesima piazza.
La notizia è arrivata con la determinazione dell’assessore regionale al Turismo numero 1164 dello scorso 11 ottobre, dalla quale si evince che Sorso, da sempre considerato Comune capofila della Romangia, è sprofondato nel girone dei progetti ammissibili ma non beneficiari.
E se Sorso piange, Sennori invece sorride. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Sassu ha raccolto i frutti sperati incassando il successo dopo anni di lavoro impiegati a far la manifestazione spaccando in due il centesimo. Negli anni scorsi, infatti, l’amministrazione comunale sennorese non aveva partecipato al bando regionale poiché era cosciente di non avere ancora i numeri sufficienti per concorrere ai finanziamenti.
L’edizione 2018 della manifestazione ha però segnato una svolta in positivo che ha convinto il Comune a presentarsi per l’edizione successiva, quella andata in scena nel mese di agosto di quest’anno. Il progetto presentato dal Comune di Sennori è riuscito a spuntare soltanto una manciata di posizioni in più rispetto ai cugini sorsensi. Si parla di una differenza di tre punti, che però hanno fatto la differenza. L’amministrazione targata Sassu potrà ora iscrivere le somme a bilancio utilizzandole per pagare le ultime spese per la realizzazione della manifestazione invece che attingere dalle poste del fondo unico.
Salvatore Santoni
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