Bono
L’Avos spegne 35 candeline e acquista una nuova ambulanza
BONO. Grande festa nei giorni scorsi a Bono per i 35 anni dell’associazione Avos, che dal 1984 opera nel territorio nel soccorso e trasporto dei malati. La ricorrenza è stata celebrata prima con una...
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BONO. Grande festa nei giorni scorsi a Bono per i 35 anni dell’associazione Avos, che dal 1984 opera nel territorio nel soccorso e trasporto dei malati. La ricorrenza è stata celebrata prima con una messa in parrocchia e poi con un corteo per le vie del paese al quale hanno preso parte i volontari del sodalizio e i numerosi ospiti: associazioni culturali, musicali,sportive e ricreative del paese e associazioni di volontariato provenienti da ogni angolo della Sardegna con i loro gonfaloni e i mezzi di soccorso. Tra questi, anche il nuovo mezzo per il trasporto disabili, con elevatore, recentemente acquistato dall’Avos.
In occasione del prenzo sociale il presidente dell’Avos, Bastiano Nudda, oltre a ringraziare i presenti, ha ripercorso le tappe della vita dell’associazione ricordando le tante persone che ne hanno fatto parte e l’hanno guidata dal 1984. «Trentacinque anni fa – ha detto Nudda – era difficile reperire, a Bono e in tutto il Goceano, una ambulanza per trasportare malati e infortunati, e fu per questo che un gruppo di cittadini decise di fondare l’Avos. Si iniziò da zero, ma con molto entusiasmo, e nonostante la mancanza di fondi, di una sede idonea e di formazione, si riuscì a creare il gruppo e acquistare una vecchia ambulanza».
Nel tempo l’Avos è cresciuta, ha acquistato nuovi mezzi a attualmente ha in dotazione due ambulanze e il nuovo mezzo di trasporto disabili. In trentacinque anni il sodalizio ha effettuato migliaia di soccorsi di emergenza, trasporti di ammalati da e per l’ospedale per visite e dimissioni, assistenza nelle manifestazioni sportive e di spettacolo. Tutto ciò è avvenuto non senza problemi, «affrontati però dall’Avos – ha detto Nudda – grazie a una collaborazione continua del direttivo e dei volontari, circa trecento dalla fondazione a oggi». E tra questi Nudda ha voluto ricordare quelli prematuramente scomparsi: Pietro Frau, Benito Loi, Carmine Sau, Nicola Crabolu e gli ex presidenti Salvatore Errica e Bachisio Corrias, ringraziati da Bastiano Nudda insieme con gli altri suoi predecessori Giuseppe Bussu e Mariano Marteddu. Tra i ringraziamenti il presidente non ha voluto tralasciare quelli ai volontari più giovani, «linfa vitale dell’associazione», Barbara Lai, Noemi Brundu, Debora Ruiu, Angelo Bellai e Giovanni Pudda.E a tutti i giovani il presidente ha rivolto un appello «affinché entrino a far parte del volontariato per prestare la loro attività al servizio dei più deboli, il loro tempo e le loro capacità alla nostra associazione».
In occasione del prenzo sociale il presidente dell’Avos, Bastiano Nudda, oltre a ringraziare i presenti, ha ripercorso le tappe della vita dell’associazione ricordando le tante persone che ne hanno fatto parte e l’hanno guidata dal 1984. «Trentacinque anni fa – ha detto Nudda – era difficile reperire, a Bono e in tutto il Goceano, una ambulanza per trasportare malati e infortunati, e fu per questo che un gruppo di cittadini decise di fondare l’Avos. Si iniziò da zero, ma con molto entusiasmo, e nonostante la mancanza di fondi, di una sede idonea e di formazione, si riuscì a creare il gruppo e acquistare una vecchia ambulanza».
Nel tempo l’Avos è cresciuta, ha acquistato nuovi mezzi a attualmente ha in dotazione due ambulanze e il nuovo mezzo di trasporto disabili. In trentacinque anni il sodalizio ha effettuato migliaia di soccorsi di emergenza, trasporti di ammalati da e per l’ospedale per visite e dimissioni, assistenza nelle manifestazioni sportive e di spettacolo. Tutto ciò è avvenuto non senza problemi, «affrontati però dall’Avos – ha detto Nudda – grazie a una collaborazione continua del direttivo e dei volontari, circa trecento dalla fondazione a oggi». E tra questi Nudda ha voluto ricordare quelli prematuramente scomparsi: Pietro Frau, Benito Loi, Carmine Sau, Nicola Crabolu e gli ex presidenti Salvatore Errica e Bachisio Corrias, ringraziati da Bastiano Nudda insieme con gli altri suoi predecessori Giuseppe Bussu e Mariano Marteddu. Tra i ringraziamenti il presidente non ha voluto tralasciare quelli ai volontari più giovani, «linfa vitale dell’associazione», Barbara Lai, Noemi Brundu, Debora Ruiu, Angelo Bellai e Giovanni Pudda.E a tutti i giovani il presidente ha rivolto un appello «affinché entrino a far parte del volontariato per prestare la loro attività al servizio dei più deboli, il loro tempo e le loro capacità alla nostra associazione».
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