La Nuova Sardegna

Sassari

«Metro, in consiglio solo una vetrina per l’Arst»

di Giovanni Bua
«Metro, in consiglio solo una vetrina per l’Arst»

Comitato tram-treno all’attacco: «Campus vuole affondare il nostro progetto senza dire il perché»

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SASSARI. Bocciato il consiglio comunale aperto, che sarebbe solo una vetrina per l’Arst in cui sponsorizzare il progetto da loro scelto. Bocciata la divisione per lotti dei lavori, che “blinda” la prima parte del tracciato previsto dall’Arst, e lascia come unica e inutile scelta quella su dove fare il maxi ponte. Bocciata la decisione, di fatto definitiva, di mettere in soffitta il progetto di elettrificazione della linea ferroviaria esistente, da usare per farci marciare il tram-treno, nonostante l’enorme gradimento della cittadinanza, gli illustri pareri dei tecnici, i numerosi esempi presenti nel resto del mondo.

Alza la voce in comitato metrotranvia, in una partecipata assemblea pubblica a Sant’Orsola, con il salone della Chiesa che a stento ha contenuto rappresentanti dei comitati di quartiere, cittadini e imprenditori, qualche consigliere comunale, e molti tecnici. «Quelli – attacca Rosario Musmeci – che secondo il sindaco sarebbero gli unici ad avere diritto di parola. Bene, qui con noi c’è l’ingegnere trasportista dell’università di Cagliari Francesco Annunziata. E il pum, che prevede il tram-treno, è stato redatto da un altro esimio trasportista, Giuseppe Fiori. Mi chiedo se valgano solo i tecnici dell’Arst per dire che il tram-treno non è attuabile. E a che titolo esprimano questo parere».

Questo giusto per rendere idea dei toni del confronto, acceso come non mai. Con il primo bersaglio dei relatori che è l’assise aperta messa in piedi da Campus per decidere il futuro del II e III lotto di Sirio. «Il sindaco – attaccano i rappresentati del comitato metrotranvia – non intende realizzare l’istruttoria pubblica e non intende assumere alcuna posizione in ordine al profilo strategico dell’intervento. L’argomento viene derubricato esclusivamente sul tema come arrivare prima a Li Punti. Smentendo quanto affermato nel corso dell’incontro dell’8 agosto alla presenza del presidente del consiglio comunale».

E ancora: «In buona sostanza non è prevista alcuna modifica significativa rispetto alla proposta formulata dall’Arst. Si prevede la realizzazione di un intervento urbano ed autonomo rispetto alla realizzazione della Rete tranviaria del sistema multipolare del Nord Ovest previsto dal Piano Regionale dei trasporti e da tutti gli strumenti di Pianificazione territoriali. Se la questione è esclusivamente arrivare prima e meglio a Li Punti si agisca sull’Atp senza ulteriori interventi infrastrutturali onerosi e impattanti». E infine: «Il punto è il passaggio dal sistema ferroviario a sistema tranviario ed utilizzazione del Tram-treno, con l’eliminazione di cesure nell’ambito del sistema urbano, connessone tra il centro ed i quartieri periferici ed ottimizzazione del sistema relazionale, continuità del percorso senza rottura di carico nell’ambito di tutta la Rete Metropolitana, gestione unitaria e semplificata del servizio. Il resto sono chiacchiere, strumenti di distrazione di massa messi in campo per nascondere che, per l’ennesima volta e senza mai spiegare davvero perché, questo progetto è stato abbandonato».

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