Perfugas
Sulle tracce dei Doria in Sardegna
Paola Tola presenta al Map il suo romanzo “Alla ricerca dell’anima”
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PERFUGAS. Storie di nobili retaggi e plurisecolari discendenze raccontate in un libro che combina insieme la classica narrazione da romanzo (perché di un romanzo, in effetti, si tratta) e la cronaca storica di eventi e personaggi del passato rievocati nel nostro presente.
È l’artificio narrativo impiegato da Paola Tola nel suo primo lavoro letterario fresco di stampa e intitolato “Alla ricerca dell’anima”. A instradare il lettore lungo il percorso narrativo ideato dall’autrice è però soprattutto il sottotitolo: “Sulle tracce dei Doria in Sardegna, storia e memoria familiare”.
Il libro, che verrà presentato dalla Tola il prossimo 2 novembre (alle 17) al Map (Museo Archeologico e Paleobotanico) di Perfugas, s’incentra sulla storia di Alma, una studentessa di origine sardo-brasiliana che scopre il fascino dell’isola del Mediterraneo che ha dato i natali ai suoi avi decidendo di dedicare la sua tesi di laurea alla Sardegna.
Non potrà scrivere a distanza e così, risiedendo a Castelsardo, dovrà conoscere meglio il soggetto (in questo caso, l’isola) delle sue riflessioni. Le si spalancherà un mondo del tutto nuovo che si trasformerà in una serie di continue e sorprendenti rivelazioni.
Di queste, della tecnica di scrittura utilizzata e del suo rapporto con l’editoria l’autrice parlerà insieme a Mauro Maxia, lo studioso perfughese che avrà il compito di presentare il libro e coordinare l’incontro.(g.p.)
È l’artificio narrativo impiegato da Paola Tola nel suo primo lavoro letterario fresco di stampa e intitolato “Alla ricerca dell’anima”. A instradare il lettore lungo il percorso narrativo ideato dall’autrice è però soprattutto il sottotitolo: “Sulle tracce dei Doria in Sardegna, storia e memoria familiare”.
Il libro, che verrà presentato dalla Tola il prossimo 2 novembre (alle 17) al Map (Museo Archeologico e Paleobotanico) di Perfugas, s’incentra sulla storia di Alma, una studentessa di origine sardo-brasiliana che scopre il fascino dell’isola del Mediterraneo che ha dato i natali ai suoi avi decidendo di dedicare la sua tesi di laurea alla Sardegna.
Non potrà scrivere a distanza e così, risiedendo a Castelsardo, dovrà conoscere meglio il soggetto (in questo caso, l’isola) delle sue riflessioni. Le si spalancherà un mondo del tutto nuovo che si trasformerà in una serie di continue e sorprendenti rivelazioni.
Di queste, della tecnica di scrittura utilizzata e del suo rapporto con l’editoria l’autrice parlerà insieme a Mauro Maxia, lo studioso perfughese che avrà il compito di presentare il libro e coordinare l’incontro.(g.p.)
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