I figli e l’allievo del maestro: «Un uomo generoso»
SASSARI. C’erano anche i familiari di Costantino Spada nelle prime file di posti dell’aula magna dell’Università. I figli Aline ed Ettore hanno seguito le sue orme e ieri hanno ascoltato con...
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SASSARI. C’erano anche i familiari di Costantino Spada nelle prime file di posti dell’aula magna dell’Università. I figli Aline ed Ettore hanno seguito le sue orme e ieri hanno ascoltato con commozione il ricordo del padre, «artista anticonformista», come lo ha definito il rettore Carpinelli. «Abbiamo apprezzato molto l’iniziativa – ha detto la figlia Aline – e spero possano esserci altre occasioni in futuro per celebrarlo come uomo generoso e come artista». Tra il pubblico anche un suo allievo, Filippo Mario Sanna, pittore ed ex insegnante dell’Istituto d’arte che a sedici anni aiutava il maestro nella chiesa del Sacro Cuore. Racconta come con Spada eseguiva gli affreschi, «una tecnica difficile e laboriosa», come si preparavano i cartoni «perché facilitavano nella realizzazione del lavoro». Era un ragazzino Filippo Sanna, e da Spada imparò tanto e con lui costruì anche un rapporto di amicizia. Sanna conserva con orgoglio due cartoni degli affreschi del Sacro Cuore che Spada gli regalò. Un legame documentato anche da una foto in cui lo si vede assieme al suo maestro e che ieri è stata mostrata durante la sua relazione da Alma Casula. Il convegno si è chiuso con la cantante Maria Giovanna Cherchi che ha regalato al pubblico un’intensa interpretazione di Deu ti salvet Maria.
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