comunità papa giovanni XXIII
«Nulla a che fare con le storie dei maltrattamenti a Sorso»
SORSO. In merito alla vicenda dei presunti maltrattamenti sui minori che sarebbero avvenuti nel centro diurno di Sorso, Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII è voluto...
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SORSO. In merito alla vicenda dei presunti maltrattamenti sui minori che sarebbero avvenuti nel centro diurno di Sorso, Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII è voluto intervenire per cercare di disinnescare un equivoco che sta creando numerosi problemi.
«La Comunità Papa Giovanni XXIII, che promuove la Cooperativa San Damiano – dice Ramonda – a seguito delle notizie apparse su diverse fonti di stampa relative all'inquietante vicenda su presunti maltrattamenti di minori verificatisi presso il centro diurno di Sorso, sta attraversando una serie di disagi. Purtroppo a causa della omonimia tra uno dei nostri operatori e il giudice che segue il caso e a causa della somiglianza tra i nomi dei due centri, stiamo registrando una confusione nella comunicazione e nella percezione della stessa, costringendo i nostri volontari a precisare più volte l'estraneità alla vicenda».
E conclude: « Mi piacerebbe che venga fatta chiarezza e non ci siano fraintendimenti tra chi è parte in causa nella vicenda giudiziaria e chi non lo è».
«La Comunità Papa Giovanni XXIII, che promuove la Cooperativa San Damiano – dice Ramonda – a seguito delle notizie apparse su diverse fonti di stampa relative all'inquietante vicenda su presunti maltrattamenti di minori verificatisi presso il centro diurno di Sorso, sta attraversando una serie di disagi. Purtroppo a causa della omonimia tra uno dei nostri operatori e il giudice che segue il caso e a causa della somiglianza tra i nomi dei due centri, stiamo registrando una confusione nella comunicazione e nella percezione della stessa, costringendo i nostri volontari a precisare più volte l'estraneità alla vicenda».
E conclude: « Mi piacerebbe che venga fatta chiarezza e non ci siano fraintendimenti tra chi è parte in causa nella vicenda giudiziaria e chi non lo è».
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