Reti a strascico sotto costa blitz della Capitaneria

Il motopesca operava su un fondale di 38 metri, sequestrate le attrezzature I militari hanno sanzionato comandante e armatore: multa di 2mila euro

PORTO TORRES. Un peschereccio della marineria turritana stava pescando a strascico sotto costa mercoledì notte - in una zona di mare non consentita dalla legge – e i militari a bordo della motovedetta veloce della Capitaneria di porto hanno colto in flagrante i pescatori a circa 2,4 miglia dallo scalo marittimo turritano.

Gli operatori hanno provveduto al sequestro delle reti da pesca e nel contempo hanno comminato al trasgressore una sanzione di 2mila euro.

L’operazione di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino è cominciata poco dopo la mezzanotte, quando l’imbarcazione della Guardia costiera, durante un’attività di pattugliamento notturno del litorale, ha intercettato un motopesca intento all’esercizio dello strascico a una distanza dalla costa inferiore a quella consentita dalla legge. I militari hanno allora deciso di effettuare un controllo in quel punto di mare per constatare la posizione esatta del peschereccio, e dall’esito è emerso che il comandante dell’unità stava effettuando la pesca a strascico a meno di 3 miglia dalla costa e su un fondale di 38 metri. Violando quindi la normativa sulla pesca, che invece prevede, nel mese successivo al fermo biologico, la possibilità di pescare a strascico oltre le 4 miglia o su un fondale di almeno 60 metri.

I marinai hanno intimato al comandante della motobarca di salpare la rete e rientrare in porto per gli accertamenti di rito. Giunti all’ormeggio nella banchina del porto commerciale, infatti, si è proceduto a effettuare il sequestro delle rete utilizzata per lo strascico e a multare l’armatore del peschereccio. Allo stesso comandante, inoltre, sono stati imposti 6 punti di penalità sia sulla licenza di pesca sia sul titolo di armatore: un provvedimento previsto dalla legge, che al raggiungimento di 18 punti impone anche la sospensione per tre mesi della licenza di pesca. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione marittima di Olbia, al comando del capitano di vascello Maurizio Trogu, e rientra nell’ambito delle attività istituzionali della Guardia costiera, impegnata a prevenire e contrastare gli illeciti in materia di pesca e tutelare il litorale marino.

«La pesca a strascico sotto costa è una pratica vietata dalla legge – sottolinea il comandante della Capitaneria di porto, Gianluca Oliveti – e per questo severamente punita, al fine di impedire catture indiscriminate di specie ittiche sotto misura e distruzione del fondale marino. I nostri controlli in mare continueranno in maniera regolare su tutto il compartimento marittimo del golfo dell’Asinara».

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