Il bar Santu Bainzu distrutto da un incendio
di Gavino Masia
La fiamme innescate da un corto circuito. L’allarme lanciato da alcuni ragazzi Il gestore: «Con l’aiuto di familiari e amici faremo ripartire subito il locale»
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. Un corto circuito all’impianto elettrico vicino al bancone è la causa probabile dell’incendio che ha distrutto venerdì notte arredi e suppellettili del bar “Santu Bainzu” di via Balai. Un odore acre di fumo quello che si respirava ieri mattina all’interno dell’esercizio commerciale, dove amici e parenti del gestore hanno dato una mano per cercare di mettere ordine in un ambiente danneggiato dalle fiamme.
Il proprietario del bar aveva abbassato le serrande del locale alle 21,30, dopo aver salutato gli ultimi avventori, ma mezzora dopo alcuni ragazzi che erano seduti nella panchina di fronte hanno visto uscire del fumo dalle serrande. Hanno allora attraversato la strada e si sono accorti che il fumo nero si faceva sempre più intenso e a quel punto i giovanissimi, intuendo il pericolo, hanno avvertito immediatamente i carabinieri e i vigili del fuoco del distaccamento di Porto Torres.
I pompieri hanno spento le fiamme e provveduto a mettere in sicurezza quel che restava del locale. Bancone del bar completamente distrutto, impianti elettrico e idrico oramai inesistenti e arredi destinati alla discarica.
«Sono amareggiato per questo corto circuito che ha interrotto una attività commerciale che stava dando soddisfazioni – dice il proprietario Massimo Sotgiu – e soprattutto perché mi dava la possibilità di far lavorare tre persone di Porto Torres: comunque io e la mia famiglia non ci abbattiamo, e anche con l’aiuto di amici e conoscenti ci metteremo subito al lavoro per riorganizzare tutta l’attività». Massimno Sotgiu ringrazia anche i carabinieri e i vigili del fuoco, «perché con la loro tempestività hanno evitato che la situazione diventasse ancora più grave».
Il proprietario del bar aveva abbassato le serrande del locale alle 21,30, dopo aver salutato gli ultimi avventori, ma mezzora dopo alcuni ragazzi che erano seduti nella panchina di fronte hanno visto uscire del fumo dalle serrande. Hanno allora attraversato la strada e si sono accorti che il fumo nero si faceva sempre più intenso e a quel punto i giovanissimi, intuendo il pericolo, hanno avvertito immediatamente i carabinieri e i vigili del fuoco del distaccamento di Porto Torres.
I pompieri hanno spento le fiamme e provveduto a mettere in sicurezza quel che restava del locale. Bancone del bar completamente distrutto, impianti elettrico e idrico oramai inesistenti e arredi destinati alla discarica.
«Sono amareggiato per questo corto circuito che ha interrotto una attività commerciale che stava dando soddisfazioni – dice il proprietario Massimo Sotgiu – e soprattutto perché mi dava la possibilità di far lavorare tre persone di Porto Torres: comunque io e la mia famiglia non ci abbattiamo, e anche con l’aiuto di amici e conoscenti ci metteremo subito al lavoro per riorganizzare tutta l’attività». Massimno Sotgiu ringrazia anche i carabinieri e i vigili del fuoco, «perché con la loro tempestività hanno evitato che la situazione diventasse ancora più grave».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
