Torna dal lavoro, scopre il ladro in casa e lo fa arrestare
SASSARI. É tornato a casa dal lavoro e si è reso conto di avere “visite”. Un ladro era all’opera dentro la sua abitazione, a quel punto non ha esitato e ha chiamato il 112: in pochi attimi è arrivata...
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SASSARI. É tornato a casa dal lavoro e si è reso conto di avere “visite”. Un ladro era all’opera dentro la sua abitazione, a quel punto non ha esitato e ha chiamato il 112: in pochi attimi è arrivata sul posto - nella zona di via Cano - una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Sassari. Nel frattempo, vistosi scoperto, il ladro si stava allontanando ma è stato raggiunto e fermato dai militari che hanno dovuto faticare non poco per bloccarlo, visto che il giovane, un sassarese di 21 anni P.S., ha opposto resistenza e ha cercato più volte di colpire gli operatori della pattuglia.
Il giovane è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e tentato furto. Accompagnato nella propria abitazione in regime di detenzione domiciliare e ieri mattina il 21enne (difeso dall’avvocato Gabriele Satta) è comparso in Tribunale davanti al giudice Mauro Pusceddu che ha convalidato l’arresto e poi disposto la scarcerazione con l’obbligo di firma.
Il giovane era già finito nei guai poco più di un anno fa quando era stato arrestato dagli agenti della polizia locale perchè ritenuto il capo branco che aveva aggredito e pestato uno studente della Guinea di 22 anni: il pubblico ministero Maria Paola Asara gli aveva contestato le lesioni personali e la violenza per motivi razziali. In precedenza era stato arrestato per un altro episodio accaduto nella zona di via Tavolara: aveva seminato il panico tra i passanti - insieme ad altri giovani - aizzando il pitbull di un amico e scatenando una lite con il proprietario di un altro cane, aggredendo poi a calci e pugni due vigili. Ora il nuovo arresto per resistenza a pubblico ufficiale e tentato furto.
Il giovane è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e tentato furto. Accompagnato nella propria abitazione in regime di detenzione domiciliare e ieri mattina il 21enne (difeso dall’avvocato Gabriele Satta) è comparso in Tribunale davanti al giudice Mauro Pusceddu che ha convalidato l’arresto e poi disposto la scarcerazione con l’obbligo di firma.
Il giovane era già finito nei guai poco più di un anno fa quando era stato arrestato dagli agenti della polizia locale perchè ritenuto il capo branco che aveva aggredito e pestato uno studente della Guinea di 22 anni: il pubblico ministero Maria Paola Asara gli aveva contestato le lesioni personali e la violenza per motivi razziali. In precedenza era stato arrestato per un altro episodio accaduto nella zona di via Tavolara: aveva seminato il panico tra i passanti - insieme ad altri giovani - aizzando il pitbull di un amico e scatenando una lite con il proprietario di un altro cane, aggredendo poi a calci e pugni due vigili. Ora il nuovo arresto per resistenza a pubblico ufficiale e tentato furto.
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