La Nuova Sardegna

Sassari

Gestione di Casa Serena via al bando da 7 milioni

di Giovanni Bua
Gestione di Casa Serena via al bando da 7 milioni

Pubblicata la gara per affidare l’appalto triennale della struttura assistenziale La residenza per anziani comunale è guidata dal 1991 dalla coop Coopas

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SASSARI. Un bando da 7 milioni di euro netti per la gestione triennale l’assistenza agli ospiti di Casa Serena. Lo ha pubblicato nei giorni scorsi il settore Coesione sociale e pari opportunità del Comune, che ha indetto la gara per affidare il servizio, attualmente appaltato alla Copas, con un contratto quinquennale scaduto lo scorso 9 settembre. Le domande andranno presentate entro l’11 dicembre e il giorno dopo inizierà l’articolata procedura della selezione dell’offerta migliore. Molto stringenti i requisiti base per partecipare, tra cui tre anni di esperienza maturati negli ultimi 10 anni nell'assistenza ad anziani non autosufficienti o parzialmente autosufficienti all'interno di strutture residenziali pubbliche o private con un numero di ospiti non inferiore a cinquanta e che abbiano al loro interno anche i servizi alberghieri e un fatturato medio annuo non inferiore a 1 milione e 200mila euro.

La struttura socio assistenziale comunale di via Pasubio è destinata ad accogliere anziani autosufficienti, parzialmente autosufficienti e non autosufficienti. Fornisce prestazioni socio-sanitarie, assistenziali, riabilitative e di recupero funzionale. La disponibilità della struttura è di 145 posti letto, suddivisi in 16 posti in comunità alloggio e 129 in Comunità Integrata. È gestita dal 1991 dalla Coopas, attraverso gara d’appalto, in collaborazione con la Direzione e i Servizi Sociali del Comune di Sassari. È dotata di camere singole, doppie e di un’area coniugi e in un centro diurno studiato per tutte quelle persone che vivono in una situazione di solitudine e isolamento. Si occupa poi di attività specialistiche dedicate alle demenze

Tutti servizi che dovranno chiaramente essere garantiti (o addirittura implementati) dal prossimo concessionario. Con l’offerta economica che peserà solo il 30 per cento per l’assegnazione, con il restante 70% che verrà deciso con una articolata valutazione dell’offerta tecnica. Offerta che dovrà dare conto delle modalità organizzative e gestionali, del modello di Pai (il piano annuale di inclusione), ma anche delle attività di animazione e socializzazione previste e ai progetti in campo per l’invecchiamento attivo, vero fiore all’occhiello dell’attivissima struttura.

Il tutto contenuto in un articolato capitolato di appalto di 30 pagine, che oltre a mettere sotto tutela i circa 70 posti di lavoro entra nel dettaglio di competenze, compiti, comportamenti che questi devono tenere per assicurare agli anziani ospiti della struttura un trattamento adeguato.

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