Lettera a Segre dal Canopoleno: siamo con lei, venga a trovarci
SASSARI. «Egregia senatrice Liliana Segre, chi le scrive sono gli alunni della classe quinta, sezione A, del liceo classico europeo, del convitto nazionale Canopoleno di Sassari, in Sardegna. Dopo...
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SASSARI. «Egregia senatrice Liliana Segre, chi le scrive sono gli alunni della classe quinta, sezione A, del liceo classico europeo, del convitto nazionale Canopoleno di Sassari, in Sardegna. Dopo gli ultimi episodi di odio verso gli ebrei destinati alla sua persona, le esprimiamo la nostra vicinanza per quanto è accaduto». Così inizia la lettera che ragazzi e ragazze della quinta A hanno scritto alla senatrice, fatta dopo aver saputo: «Dei continui attacchi di morte che alcune persone condividono e pubblicano sui social network, tanto da farle impiegare una scorta di guardie del corpo per la sua incolumità». «Come lei stessa ha dichiarato – continuano – la nostra tanto amata e sudata democrazia, subisce feroci attacchi da chi ancora oggi non comprende il dolore e la sofferenza di chi come lei ha subito e vissuto il terrore e gli abusi dell'olocausto. Quello che manca, oggi, come allora, è la capacità di pensiero che annebbia le loro menti e li porta ad agire in maniera così deplorevole. Saremo onorati di averla come nostra ospite e come testimone principale di una pagina di storia che non bisogna dimenticare, ma anzi tenere sempre vivo il ricordo di ciò che è accaduto, affinché non si ripeta più».
La richiesta di conferire alla senatrice la cittadinanza sassarese, presente in una mozione in discussione ieri in consiglio comunale, è stata invece rinviata alla prossima seduta.
La richiesta di conferire alla senatrice la cittadinanza sassarese, presente in una mozione in discussione ieri in consiglio comunale, è stata invece rinviata alla prossima seduta.
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