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Sassari

Crollo del solaio, disabile costretto a lasciare la casa

di Gavino Masia
Crollo del solaio, disabile costretto a lasciare la casa

Sposato e padre di tre figli piccoli era appena entrato nell’alloggio popolare L’assessore Derudas: «Le infiltrazioni d’acqua dopo un lavoro fatto da privati»

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PORTO TORRES. Da quando la pioggia si è infiltrata due settimane fa all’interno dell’alloggio a canone sostenibile di via Falcone Borsellino numero 26 – causando il crollo del sottotetto in cartongesso – Pierpaolo Occulto, con una disabilità importante, con moglie (disabile anche lei) e tre figli minori è costretto trovare rifugio dalla madre anziana. I detriti del solaio sono rimasti infatti sul pavimento e non funziona neanche il videocitofono indispensabile ad una persona sordomuta per poter interagire con l’esterno. I vigili del fuoco del distaccamento di Porto Torres, durante l’intervento delle settimane scorse erano saliti sulla terrazza e avevano constatato che si era rovesciato un serbatoio di accumulo per l’acqua calda sanitaria. Tutta l’acqua proveniente dalla parte superiore dell’alloggio, di conseguenza aveva allagato completamente le parti sottostanti dell’appartamento, interessando pericolosamente l'impianto elettrico e le prese di corrente.

«Quando la pioggia ha invaso l’appartamento – ricorda il disabile con l’aiuto dell’interprete – non è scattato il salvavita nonostante il quadro elettrico fosse pieno d’acqua: in quel momento mi sono spaventato per mia moglie e miei figli e ho chiesto aiuto ai vicini di casa».

I tecnici del Comune avevano effettuato un doppio sopralluogo nell’appartamento per valutare l’entità dei danni e scoprire la causa che aveva generato il pericoloso allagamento. «In tutti questi giorni ho inviato tanti messaggi all’assessore ai Lavori pubblici Derudas – aggiunge il disabile –, chiedendo di fare intervenire l’azienda che ha costruito gli alloggi per risolvere i problemi strutturali e ripristinare l’abitabilità dell’appartamento». La risposta dell’amministrazione comunale è arrivata dopo la relazione stilata dai pompieri, per avere la certezza che il danno all’appartamento della famiglia Occulto fosse stato prodotto o meno da una cattiva esecuzione delle opere da parte dell’azienda costruttrice. «La relazione dei vigili del fuoco attesta la presenza di una antenna parabolica sul tetto – dice l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Derudas – che avrebbe bucato l’impermeabilizzazione – quell’antenna era privata e non autorizzata dal Comune, quindi per l’amministrazione è impossibile intervenire su un danno causato dal locatario dell’appartamento. A questo punto – dice –, dopo aver consultato l’ufficio tecnico abbiamo deciso che non possiamo dire all’impresa di ripristinare un danno fatto da altri».

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