L’ultimo dono di Mauettu solare “ragazzo” di 50 anni
di Donatella Sini
Espiantati gli organi all’artigiano precipitato mentre lavorava nella sua vetreria Oggi in cattedrale i funerali. L’abbraccio del paese alla famiglia di Mauro Sini
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELSARDO. Si terranno oggi, alle 15.30, nella cattedrale di Sant’Antonio Abate, i funerali di Mauro Sini, l’artigiano deceduto venerdì scorso in un incidente accaduto all’interno della sua vetreria, nella zona artigianale di Lu Ponti. I tre giorni di lotta, in attesa del miracolo, si sono conclusi con una resa e un ultimo atto di generosità, compiuto dalla famiglia, nella certezza di fare anche la volontà di Mauro.
Nella notte sono stati infatti prelevati alcuni organi che verranno trapianti in pazienti, vissuti, sino ad oggi, in attesa di una nuova possibilità di vita, che solo un altra persona, partita troppo presto, avrebbe potuto dargli.
“Mauettu” come era chiamato da tutti in paese, era infatti un “ragazzo di 50 anni”, giovane di aspetto e di spirito, guascone, allegro, generoso, sempre sorridente ed anche un ottimo artigiano. Sono pochissime le case del paese che non hanno, al loro interno, una sua creazione, non era infatti solo un artigiano del vetro ma un vero artista dell'arredamento.
L’incidente, avvenuto proprio nella sua vetreria, durante una delle solite operazioni, di quelle fatte mille volte, attorno ad una botola di servizio, che mette in comunicazione il soppalco con il piano terra, dove di fatto, avviene l’attività artigianale. Lo scivolone, da 3/4 metri di altezza, è stato fatale. A nulla è servito l’allarme, dato immediatamente, da un vicino che, fortuitamente ha assistito alla caduta. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri e gli operatori del 118 che, constatata la gravità delle condizioni (traumi importanti al torace, alla colonna e alla testa), hanno avvertito la centrale operativa, che ha disposto il trasporto veloce, con l’impiego dell’elisoccorso.
Per tutta la giornata di ieri, il feretro è rimasto nella camera mortuaria dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, meta di pellegrinaggio di compaesani ma anche di persone provenienti da tutta la provincia, dove Mauro era noto, sia per la sua attività lavorativa che per le sue frequentazioni.
Oggi (martedì 26), in cattedrale, a pochi passi dalla sua residenza, si terrà l'ultimo saluto della comunità che, in questi giorni, si è stretta con forza attorno alla famiglia, affollando i corridoi del quinto piano dell'ospedale, quello della rianimazione, nella silenziosa speranza che Mauro desse segnali di ripresa, inutilmente pregando per un miracolo.
Nella notte sono stati infatti prelevati alcuni organi che verranno trapianti in pazienti, vissuti, sino ad oggi, in attesa di una nuova possibilità di vita, che solo un altra persona, partita troppo presto, avrebbe potuto dargli.
“Mauettu” come era chiamato da tutti in paese, era infatti un “ragazzo di 50 anni”, giovane di aspetto e di spirito, guascone, allegro, generoso, sempre sorridente ed anche un ottimo artigiano. Sono pochissime le case del paese che non hanno, al loro interno, una sua creazione, non era infatti solo un artigiano del vetro ma un vero artista dell'arredamento.
L’incidente, avvenuto proprio nella sua vetreria, durante una delle solite operazioni, di quelle fatte mille volte, attorno ad una botola di servizio, che mette in comunicazione il soppalco con il piano terra, dove di fatto, avviene l’attività artigianale. Lo scivolone, da 3/4 metri di altezza, è stato fatale. A nulla è servito l’allarme, dato immediatamente, da un vicino che, fortuitamente ha assistito alla caduta. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri e gli operatori del 118 che, constatata la gravità delle condizioni (traumi importanti al torace, alla colonna e alla testa), hanno avvertito la centrale operativa, che ha disposto il trasporto veloce, con l’impiego dell’elisoccorso.
Per tutta la giornata di ieri, il feretro è rimasto nella camera mortuaria dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, meta di pellegrinaggio di compaesani ma anche di persone provenienti da tutta la provincia, dove Mauro era noto, sia per la sua attività lavorativa che per le sue frequentazioni.
Oggi (martedì 26), in cattedrale, a pochi passi dalla sua residenza, si terrà l'ultimo saluto della comunità che, in questi giorni, si è stretta con forza attorno alla famiglia, affollando i corridoi del quinto piano dell'ospedale, quello della rianimazione, nella silenziosa speranza che Mauro desse segnali di ripresa, inutilmente pregando per un miracolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
