La Nuova Sardegna

Sassari

La strada per l’Anglona resta chiusa al traffico

di Mauro Tedde

Difficoltà per chi deve raggiungere Nulvi per l’interruzione anche della bretella di Santa Giusta

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NULVI. Quarantotto ore di pioggia e la viabilità in Anglona è andata letteralmente in tilt. Un po’ ovunque frane e smottamenti hanno interessato le arterie stradali, vecchie e nuove, e gli automobilisti hanno dovuto cercare percorsi alternativi per raggiungere il capoluogo sassarese. I danni maggiori li ha subiti il nuovo tratto Osilo-Nulvi della strada provinciale dell’Anglona dove si sono riversati sulla carreggiata immani quantità di pietrame e di detriti originatisi dallo slavamento dei versanti. Nonostante gli interventi messi in campo dalla Provincia e dalla Multiss che andati avanti sino alle 20 di lunedì la strada è stata chiusa per intero al traffico e per i nulvesi e anche per molti anglonesi che la percorrono quotidianamente è ricomparso l’incubo della vecchia statale 127 che, nonostante anch’essa costellata di frane e di pericoli, è rimasta però percorribile anche per i mezzi pubblici e per i mezzi pesanti. Nei pressi di Nulvi alcune frane hanno persino danneggiato i lavori in corso programmati in questi giorni dall’Anas proprio su alcuni punti critici. Gravi danni anche sulla bretella di Santa Giusta che collega la statale alla Chiaramonti-Ploaghe chiusa al traffico dal presidente dell’Unione dei Comuni a causa dei numerosi smottamenti che hanno ostruito le cunette per cui la carreggiata è stata invasa dai detriti e dal fango. La bretella avrebbe consentito di raggiungere la Tempio-Sassari e poi la 131 ma anche in questi tratti la pioggia ha causato gravissimi problemi. Come la grossa frana lungo la discesa di Saccargia che ha scaraventato sulla sede stradale due enormi massi che hanno persino divelto la barriera metallica installata per fermarli. A Destare maggiori preoccupazioni è però la strada dell’Anglona, sempre più trafficata, dove oltre il ripristino della viabilità sulla sede stradale sarà necessario anche mettere in sicurezza alcuni punti particolarmente pericolosi. Un vero disastro insomma e non solo lungo le strade. A Nulvi si sono verificati dei crolli in alcune abitazioni prospicenti a cortili e la chiesa seicentesca di Santa Croce è stata letteralmente allagata a causa di una falla apertasi nel tetto della cappella laterale del Santo Sepolcro.

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