La Nuova Sardegna

Sassari

Un progetto svela l’anima rurale di Ozieri

di Barbara Mastino

“In S’aera”: mostre, contest fotografico e un videogioco racconteranno paesaggi e attività economiche del territorio

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OZIERI. Mostre, accoglienza, un contest fotografico, persino un videogioco, e tanto altro ancora racconteranno la ruralità di Ozieri e le sue influenze sulla quotidianità nel progetto “In S’aera - Paesaggi rurali e donne pastore”, ideato dal Comune di Ozieri con il patrocinio della Camera di Commercio di Sassari e realizzato con la collaborazione dell’istituzione San Michele e dei volontari del servizio civile.

Sarà un racconto dei paesaggi e delle attività economiche che essi ospitano e che li caratterizzano nelle proprie unicità; un viaggio raccontato attraverso molteplici chiavi espressive, che vanno dal digitale all’artistico, dal sociologico sino ai più innovativi mezzi di comunicazione. Il primo step del progetto è già in essere, ed è il contest fotografico su Instagram partito il 1° ottobre e che andrà avanti sino al 31 dicembre. Per tutto questo arco di tempo si potranno pubblicare sul social (welcome_to_ozieri) immagini che raccontino l’anima rurale del territorio del Logudoro (non solo di Ozieri, quindi) e delle molteplici attività produttive che lo caratterizzano. Per partecipare al contest occorrerà corredare l’immagine con gli hashtag #Insaera #Logudororurallife #CameradiCommercioSassari #SistemaCamerale e con il nome del comune in cui l’immagine è stata scattata. Le cinque immagini più significative (selezionate da una commissione scelta dagli organizzatori) entreranno a far parte di un’esposizione fotografica permanente a cielo aperto.

La seconda parte del progetto sarà un momento di riflessione scaturito dalla presentazione – il 14 dicembre – del documentario “In questo mondo” di Anna Kauber, vincitore al Festival di Torino come miglior documentario italiano. Si tratta di un viaggio poetico e antropologico sulle donne pastore in Italia, che tocca diverse tematiche: il ruolo delle donne, soprattutto delle donne pastore, la cura del territorio, la difesa del paesaggio, il lavoro. «Il film – spiegano i promotori – ci dà la possibilità di conoscere questa realtà attraverso la personale esperienza della regista che ha vissuto con loro per qualche giorno, immergendosi intimamente e profondamente nella loro quotidianità».

L’evento avrà due tappe, entrambe nel teatro civico Oriana Fallaci: la prima alle 10.30 alla presenza degli studenti delle scuole e la seconda nel pomeriggio. Entrambe vedranno la partecipazione della regista, di alcune rappresentanti delle donne pastore del territorio del Logudoro che porteranno la loro testimonianza, e di Giovanni Fancello, giornalista, scrittore e gastronomo, in veste di moderatore del dibattito. Ci sarà anche la un video messaggio di Cristina Panozzo, donna pastore titolare della fattoria didattica “Il Cason delle Meraviglie” nell’altopiano di Asiago.

La terza fase del progetto si avvarrà della collaborazione della facoltà di Architettura dell’Università di Cagliari è sarà “Il paesaggio nei videogiochi. Progetto PacPac”, con il paesaggio rurale ozierese che diventerà l’ambientazione di un videogioco, realizzato nello spirito della Gamification, strumento di promozione attraverso la rappresentazione virtuale, e del quale sarà realizzato anche un video promozionale che farà conoscere i paesaggi sul web.

Ultima tappa è la cosiddetta Residenza artistica, dal titolo, “Il paesaggio rurale. La campagna luogo di arte diffusa”: un concorso per giovani artisti che saranno impegnati nell’esprimersi nei contesti rurali. Il progetto si concluderà con un evento finale che tirerà le somme di tutto il percorso. Tutte le informazioni sulle pagine Instagram e Facebook “Welcome to Ozieri” o sul sito web www.welcometozieri.it.

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