l’iniziativa
Nuova@Scuola, al Canopoleno si parla di migranti e ambiente
di Giovanni Dessole
SASSARI. Sui banchi del Canopoleno, storico Liceo cittadino declinato in classico tradizionale, classico europeo, scientifico internazionale e scientifico a indirizzo sportivo, in mezzo ai libri ed...
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SASSARI. Sui banchi del Canopoleno, storico Liceo cittadino declinato in classico tradizionale, classico europeo, scientifico internazionale e scientifico a indirizzo sportivo, in mezzo ai libri ed ai quaderni fa capolino La Nuova Sardegna. La scuola ha scelto con entusiasmo di continuare a far parte del gruppo di istituti superiori aderenti al progetto La Nuova@Scuola, ed è proprio grazie al progetto che supportati e stimolati dal dinamismo della professoressa Francesca Di Giorgio i ragazzi lavorano sul quotidiano, analizzando pagine articoli e titoli provando ad andare oltre, sino alla “fonte”, alle “fonti” ed alle dinamiche che generano e scelgono di mandare in stampa la notizia. Hanno lavorato sull'approccio al tema dei migranti e dell'immigrazione i ragazzi delle prime del classico europeo, hanno preso atto del fatto che testate diverse trattano l'argomento in maniera diversa, con toni e approccio differenti. Hanno capito, i giovani d'oggi, cittadini e professionisti di domani, che informarsi è un'esigenza e che La Nuova@Scuola è una opportunità. Sanno che l'iniziativa li porterà ad incontrare alcuni dei partner che, quotidianamente, fanno si che il giornale possa arrivare nelle aule di circa 50 istituti superiori dell'Isola. Hanno già espresso un desiderio, prof e studenti delle quinte: avere ospite in aula magna un rappresentante del Parco di Porto Conte: le operazioni d'incastro sono avviate, si cercherà di accontentarli. Proprio in aula magna gli studenti della quinta A e della quinta B del liceo scientifico sportivo hanno incontrato un giornalista e ragionato sul quotidiano, sulla struttura della redazione, sul percorso di formazione, sull'etica che governa la pubblicazione e diffusioni delle notizie. Riflessioni profonde, che rivelano uno spirito interessato e indagatore che spesso spiazza, ma è piacevole da soddisfare con quante più informazioni possibile. In aula invece, i ragazzi della prima A e della prima B sfogliano il giornale. L'informazione su carta è qualcosa che non vivono ma con cui convivono, a scuola alcuni hanno scoperto il giornale come fonte ma è online, e sui social (Instagram su tutti) che si informano. Il peso delle parole è consapevolezza che li pervade, qualcuno timidamente pensa al giornalismo come futuro, ma è ancora troppo presto per prendere decisioni: sono solo al primo anno, sorridono e valuteranno in corso d'opera.
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