Assenze in commissione, slitta il caso “Li Nibari”
di Salvatore Santoni
Scadenza cruciale per la gestione del camping in capo alla Sardegna Holidays Molti i nodi da sciogliere: tra questi il collaudo delle opere di manutenzione
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SORSO. Il caso Li Nibari ritorna all’attenzione della commissione Bilancio. Dopo mesi di incertezze e una transazione tormentata, ora per il compendio comunale si avvicina una scadenza cruciale per la gestione in capo alla Sardegna Holidays. La seduta del parlamentino guidato dal consigliere Simone Razzu è durata circa 15 minuti, giusto il tempo per i commissari di rendersi conto che la partecipazione non è stata delle migliori. E infatti in apertura di seduta il consigliere Gianni Tilocca ha spiegato: «Per quanto mi riguarda speravo che la riunione fosse più partecipata, sia a livello consiliare che della struttura comunale». L’assenza che ha pesato di più è stata quella della segretaria Debora Rita Fonnesu, attesa per via delle sue dirette competenze sul Patrimonio ma purtroppo alle prese con impegni inderogabili. Ed è stata notata anche l’inconsueta assenza della vicesindaca con delega al Bilancio, Rita Pisano. A quel punto i commissari hanno ricevuto qualche indicazione dagli unici presenti, il responsabile dei Lavori pubblici, Maurizio Loriga, la responsabile della Ragioneria, Nicolina Cattari. Informazioni che non hanno soddisfatto soprattutto la minoranza. Anche perché per quanto riguarda il campeggio tra i temi da affrontare, primo tra tutti, c’è il collaudo delle opere di manutenzione previste dal capitolato di gara. Una pratica in ritardo di mesi che, non a caso, è stata sollecitata a lungo dal collaudatore, l’ingegnere Gavino Sechi, il quale ha scritto più volte note finite sul tavolo della ditta, del Comune e della professionista in carica, l’architetto Alessandra Piras. A seguire, c’è il problema dei ritardi nei pagamenti dei canoni di locazione e anche altri adempimenti. Come la presentazione del Piano attuativo delle opere di riqualificazione del compendio previste nel bando di gara. Si tratta di un maxi progetto da 1,3 milioni di euro che prevede interventi su una serie di articolazioni della struttura. Tra queste anche il lido di Sorso, che però è stato realizzato a nuovo con la triangolazione della ditta D.s. dell’imprenditore Antonello Zappino, e che quindi va scomputato dalle previsioni iniziali. Si parla di 300, forse 400mila euro da sottrarre. Ma non è ancora chiaro, e infatti la commissione dovrà affrontare anche questo nodo. Tutti questi impegni dovevano essere portati a termine entro il 14 settembre, cioè entro i 90 giorni dalla firma della transazione da parte del privato con l’ex amministrazione Morghen (il 14 giugno), due giorni prima delle elezioni comunali. In seguito, con la delibera del 7 ottobre, l’esecutivo del sindaco Demelas ha prorogato in sanatoria la scadenza al 14 dicembre. E la commissione, con tutta probabilità, si riunirà il 16.
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