L’Integremio lascia la sede storica di via Sant’Apollinare
di Vincenzo Garofalo
Lo stabile danneggiato dal maltempo è inutilizzabile Il Comune per ora ha trovato una soluzione in via Casaggia
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SASSARI. Il maltempo e la precarietà dello stabile sfrattano l’Intergremio dalla sede di via Sant'Apollinare e il Comune trova una nuova sistemazione, promettendo anche una sede propria per ciascuno dei Gremi.
Il vento e le forti piogge dei giorni scorsi hanno allagato la sede dell’associazione dei Gremi, rendendola inagibile, e costringendo Palazzo Ducale a correre ai ripari. Il trasloco era stato chiesto da tempo da parte dell’Intergremio, proprio perché l’antico palazzo di via Sant'Apollinare che ospitava la sede, era rimasto semiabbandonato per parecchi anni e si trova in condizioni al limite dell’abitabilità.
L’amministrazione comunale ha individuato una nuova soluzione e ha consegnato le chiavi di tre locali in via Casaggia, alle spalle dell’ex Infermeria San Pietro, che l’Intergremio rimetterà a posto con un piccolo intervento di manutenzione, a proprie spese.
«Allestiremo lì la nuova sede», ha spiegato ieri mattina il presidente dell’Intergremio, Fabio Madau, intervenendo a Palazzo Ducale durante i lavori della quinta Commissione, riunita su richiesta del consigliere Mariolino Andria, proprio per discutere della necessità di assegnare una sede a ciascun Gremio e fare il punto sulla situazione attuale.
L’Intergremio dispone in realtà di due sedi, quella di via Sant’Apollinare, che era utilizzata nonostante le difficoltà fino alla scorsa settimana, e l’ex casotto daziario di porta Sant’Antonio. Ma entrambi gli edifici sono inutilizzabili proprio perché hanno necessità urgente di una totale ristrutturazione. Interventi che il Comune ha già programmato, inserendo i lavori nell’ambito dei progetti Iti per il centro storico, come ha confermato l’assessore alla Cultura.
«La nostra intenzione è quella di far diventare i locali di via Casaggia la sede definitiva dell’Intergremio», ha detto Madau, «ma chiediamo al Comune di individuare anche le sedi dei singoli Gremi. A oggi solo cinque ne hanno una, e solo i Calzolai ne detengono la proprietà. La nostra proposta è di trovare delle sedi opportune, e di inserirle all’interno del progetto per il Museo dei Candelieri che dovrà sorgere al palazzo della Frumentaria. In questo modo si potrà creare un percorso museale, informativo e turistico ideale per promuovere la festa dei Candelieri.
Sappiamo che questa linee è condivisa dall'amministrazione comunale, e speriamo già prima di Natale di poter sottoporre una richiesta completa con le possibilità che avremo individuato», ha continuato il presidente dell’Intergremio. «Disporre di una sede propria per ciascun Gremio, è una questione non solo di dignità, ma fondamentale affinché ai Gremi sia riconosciuta la loro funzione all'interno della città,ì per tutte le attività che svolgono lungo tutto l'arco dell’anno. Inoltre questo faciliterà la creazione, insieme, di quel percorso turistico e storico che avrà il suo epicentro al Museo della Frumentaria».
La prospettiva finale resta quella di dotare i singoli gremi di una sede autonoma dove poter valorizzare le attività e trasmettere all’esterno le iniziative culturali tutto l’anno.
Il vento e le forti piogge dei giorni scorsi hanno allagato la sede dell’associazione dei Gremi, rendendola inagibile, e costringendo Palazzo Ducale a correre ai ripari. Il trasloco era stato chiesto da tempo da parte dell’Intergremio, proprio perché l’antico palazzo di via Sant'Apollinare che ospitava la sede, era rimasto semiabbandonato per parecchi anni e si trova in condizioni al limite dell’abitabilità.
L’amministrazione comunale ha individuato una nuova soluzione e ha consegnato le chiavi di tre locali in via Casaggia, alle spalle dell’ex Infermeria San Pietro, che l’Intergremio rimetterà a posto con un piccolo intervento di manutenzione, a proprie spese.
«Allestiremo lì la nuova sede», ha spiegato ieri mattina il presidente dell’Intergremio, Fabio Madau, intervenendo a Palazzo Ducale durante i lavori della quinta Commissione, riunita su richiesta del consigliere Mariolino Andria, proprio per discutere della necessità di assegnare una sede a ciascun Gremio e fare il punto sulla situazione attuale.
L’Intergremio dispone in realtà di due sedi, quella di via Sant’Apollinare, che era utilizzata nonostante le difficoltà fino alla scorsa settimana, e l’ex casotto daziario di porta Sant’Antonio. Ma entrambi gli edifici sono inutilizzabili proprio perché hanno necessità urgente di una totale ristrutturazione. Interventi che il Comune ha già programmato, inserendo i lavori nell’ambito dei progetti Iti per il centro storico, come ha confermato l’assessore alla Cultura.
«La nostra intenzione è quella di far diventare i locali di via Casaggia la sede definitiva dell’Intergremio», ha detto Madau, «ma chiediamo al Comune di individuare anche le sedi dei singoli Gremi. A oggi solo cinque ne hanno una, e solo i Calzolai ne detengono la proprietà. La nostra proposta è di trovare delle sedi opportune, e di inserirle all’interno del progetto per il Museo dei Candelieri che dovrà sorgere al palazzo della Frumentaria. In questo modo si potrà creare un percorso museale, informativo e turistico ideale per promuovere la festa dei Candelieri.
Sappiamo che questa linee è condivisa dall'amministrazione comunale, e speriamo già prima di Natale di poter sottoporre una richiesta completa con le possibilità che avremo individuato», ha continuato il presidente dell’Intergremio. «Disporre di una sede propria per ciascun Gremio, è una questione non solo di dignità, ma fondamentale affinché ai Gremi sia riconosciuta la loro funzione all'interno della città,ì per tutte le attività che svolgono lungo tutto l'arco dell’anno. Inoltre questo faciliterà la creazione, insieme, di quel percorso turistico e storico che avrà il suo epicentro al Museo della Frumentaria».
La prospettiva finale resta quella di dotare i singoli gremi di una sede autonoma dove poter valorizzare le attività e trasmettere all’esterno le iniziative culturali tutto l’anno.
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