La legalità fa tappa al liceo Canopoleno
Droghe e spaccio, gli studenti del classico europeo si sono confrontati con la polizia locale
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ThorSASSARI. I liceali del classico europeo Canopoleno nei giorni scorsi hanno incontrato una delegazione della Polizia locale nell’ambito del progetto su un cortometraggio per la vita: “Rischi e responsabilità legate al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti”. I ragazzi e le ragazze dello storico istituto superiore cittadino si sono confrontati con il tenente Emanuele Fresi, l'assistente capo Fabrizio Desole e Franca Morittu.
«Durante il dibattito – raccontano a scuola – è stato sottolineato come la ricerca scientifica abbia individuato l’uso e dell’abuso di sostanze stupefacenti in adolescenza e preadolescenza come i momenti più a rischio per l’avvio di un comportamento legato alle dipendenze. E come l’uso di droghe, entrato prepotentemente nella realtà del quotidiano, abbia assunto valenze performative, legate al successo personale, all’iperattività, all’efficienza, in accordo con una società in cui le norme della convivenza civile non sono più fondate sui concetti di consapevolezza e di disciplina, ma sulla responsabilità e sullo spirito d’iniziativa e dove l’individuo è schiacciato dalla necessità di mostrarsi sempre all’altezza aldilà, talvolta, delle proprie possibilità». Il confronto è proseguito su temi delicati come ad esempio gli effetti dannosi sull’organismo e sul comportamento oltre alle alterazioni comportamentali soprattutto nel rapporto con gli altri. «Tutti argomenti di stretta attualità – dicono i referenti del Canopoleno – per i quali non sono mancate le numerose domande degli alunni che sono state stimolanti per una riflessione sulle false motivazioni che l’adolescente può darsi a favore di un comportamento di dipendenza, favorendo così le capacità personali di valutazione del rischio e le loro applicazioni e una coscienza contraria all’uso di sostanze psicotrope». Sono stati evidenziati gli effetti dei comportamenti antigiuridici e le conseguenze sociali, amministrative e penali del consumo di sostanze stupefacenti. Con grande entusiasmo, i ragazzi hanno accolto il cane Thor, addestrato per la ricerca e l'individuazione di sostanze stupefacenti, che ha dato prova davanti ai ragazzi delle sue abilità e della affidabilità.
«Durante il dibattito – raccontano a scuola – è stato sottolineato come la ricerca scientifica abbia individuato l’uso e dell’abuso di sostanze stupefacenti in adolescenza e preadolescenza come i momenti più a rischio per l’avvio di un comportamento legato alle dipendenze. E come l’uso di droghe, entrato prepotentemente nella realtà del quotidiano, abbia assunto valenze performative, legate al successo personale, all’iperattività, all’efficienza, in accordo con una società in cui le norme della convivenza civile non sono più fondate sui concetti di consapevolezza e di disciplina, ma sulla responsabilità e sullo spirito d’iniziativa e dove l’individuo è schiacciato dalla necessità di mostrarsi sempre all’altezza aldilà, talvolta, delle proprie possibilità». Il confronto è proseguito su temi delicati come ad esempio gli effetti dannosi sull’organismo e sul comportamento oltre alle alterazioni comportamentali soprattutto nel rapporto con gli altri. «Tutti argomenti di stretta attualità – dicono i referenti del Canopoleno – per i quali non sono mancate le numerose domande degli alunni che sono state stimolanti per una riflessione sulle false motivazioni che l’adolescente può darsi a favore di un comportamento di dipendenza, favorendo così le capacità personali di valutazione del rischio e le loro applicazioni e una coscienza contraria all’uso di sostanze psicotrope». Sono stati evidenziati gli effetti dei comportamenti antigiuridici e le conseguenze sociali, amministrative e penali del consumo di sostanze stupefacenti. Con grande entusiasmo, i ragazzi hanno accolto il cane Thor, addestrato per la ricerca e l'individuazione di sostanze stupefacenti, che ha dato prova davanti ai ragazzi delle sue abilità e della affidabilità.
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