verso le elezioni
Lega al lavoro per le comunali: «Sindaco di rottura col passato»
PORTO TORRES. «Nel nostro programma politico le priorità sono il ripristino del decoro cittadino e la creazione di cinquecento posti di lavoro nei primi due anni di amministrazione locale». Parole...
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PORTO TORRES. «Nel nostro programma politico le priorità sono il ripristino del decoro cittadino e la creazione di cinquecento posti di lavoro nei primi due anni di amministrazione locale». Parole dei nuovi rappresentanti portotorresi della Lega – il coordinatore Alberto Spanu e il componente del direttivo Ivan Cermelli – che si presentano ufficialmente alla città in vista delle elezioni comunali 2020.
«Gli abitanti di Porto Torres – ha detto Spanu - pretendono che la città esca dall’immobilismo e dall’isolamento nella quale è stata cacciata: noi e la coalizione del centrodestra storico, compreso il Psd’az quando risolverà alcune “sue” situazioni particolari, possiamo realizzare lungo il percorso amministrativo nuovi progetti indirizzati verso il lavoro, il turismo e l’ambiente».
Sul nome del nuovo sindaco niente è stato ancora deciso in casa leghista, anche se i risultati delle ultime regionali ottenuti dalla Lega in città sono un patrimonio che i referenti locali vogliono esibire nelle trattative con alleati e liste civiche. «La figura del nuovo sindaco deve essere di rottura col passato – ha aggiunto l’avvocato Cermelli –, non importa se uomo o donna, e soprattutto libero e autorevole da poter dire anche no alla propria maggioranza quando ci sono divergenze di vedute: non deve essere inoltre ricattabile e non deve dipendere economicamente dalla poltrona che occupa».
I due dirigenti della Lega (il terzo è Pierluigi Molino) aprono comunque alle liste civiche che condividono il loro programma. «Escludiamo qualsiasi tipo di accordo con Pd e Cinquestelle – precisano -, perché la loro visione politico-amministrativa della città è all’opposto della nostra coalizione». (g.m.)
«Gli abitanti di Porto Torres – ha detto Spanu - pretendono che la città esca dall’immobilismo e dall’isolamento nella quale è stata cacciata: noi e la coalizione del centrodestra storico, compreso il Psd’az quando risolverà alcune “sue” situazioni particolari, possiamo realizzare lungo il percorso amministrativo nuovi progetti indirizzati verso il lavoro, il turismo e l’ambiente».
Sul nome del nuovo sindaco niente è stato ancora deciso in casa leghista, anche se i risultati delle ultime regionali ottenuti dalla Lega in città sono un patrimonio che i referenti locali vogliono esibire nelle trattative con alleati e liste civiche. «La figura del nuovo sindaco deve essere di rottura col passato – ha aggiunto l’avvocato Cermelli –, non importa se uomo o donna, e soprattutto libero e autorevole da poter dire anche no alla propria maggioranza quando ci sono divergenze di vedute: non deve essere inoltre ricattabile e non deve dipendere economicamente dalla poltrona che occupa».
I due dirigenti della Lega (il terzo è Pierluigi Molino) aprono comunque alle liste civiche che condividono il loro programma. «Escludiamo qualsiasi tipo di accordo con Pd e Cinquestelle – precisano -, perché la loro visione politico-amministrativa della città è all’opposto della nostra coalizione». (g.m.)
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