Social, Siligo approva il decalogo contro i leoni da tastiera
Mario Bonu
Il Manifesto impegna i consiglieri a un uso corretto delle parole e della Rete. La risoluzione era stata proposta dalla associazione triestina “Parole O–Stili”
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SILIGO. Il “Manifesto della comunicazione non ostile”: è stato approvato dal consiglio comunale di Siligo «al fine di impegnare gli amministratori pubblici e i cittadini ad un uso corretto e coscienzioso delle parole, in particolare sui social network, dove purtroppo si assiste spesso a avvilenti lavatoi mediatici che allontanano i cittadini dalla politica». Una risoluzione che pone il Comune di Siligo all’avanguardia, non solo in Sardegna, sul fronte della corretta gestione della comunicazione, al fine di arginare il fenomeno sempre più dilagante dell’aggressione verbale e delle offese alle persone, in particolare dei cosiddetti “leoni da tastiera”.
Il Manifesto della comunicazione non ostile è proposto dall’associazione no-profit “Parole O_Stili”, nata a Trieste nell’agosto 2016, e che riunisce oltre trecento professionisti della comunicazione. Il Manifesto è una carta che elenca dieci princìpi di stile, utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete. Fra questi: “Virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona”, oppure, “Si è ciò che si comunica. Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano”, o ancora, “Prima di parlare bisogna ascoltare. Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura”. Ma anche, in positivo, “Le parole sono un ponte. Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri”, “Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi”, “Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare”, “Gli insulti non sono argomenti. Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi”, “Anche il silenzio comunica. Quando la scelta migliore è tacere, taccio”.
Parole O_Stili” si rivolge a tutti i cittadini consapevoli del fatto che “virtuale è reale”, e che l’ostilità in Rete ha conseguenze concrete, gravi e permanenti nella vita delle persone. L’associazione lavora con le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le istituzioni nazionali e territoriali per diffondere le pratiche virtuose della comunicazione in Rete, e per promuovere una consapevolezza diffusa delle responsabilità individuali. E il consiglio comunale di Siligo, approvando il Manifesto, ha mostrato di condividere quei principi di sana comunicazione.
Il Manifesto della comunicazione non ostile è proposto dall’associazione no-profit “Parole O_Stili”, nata a Trieste nell’agosto 2016, e che riunisce oltre trecento professionisti della comunicazione. Il Manifesto è una carta che elenca dieci princìpi di stile, utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete. Fra questi: “Virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona”, oppure, “Si è ciò che si comunica. Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano”, o ancora, “Prima di parlare bisogna ascoltare. Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura”. Ma anche, in positivo, “Le parole sono un ponte. Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri”, “Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi”, “Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare”, “Gli insulti non sono argomenti. Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi”, “Anche il silenzio comunica. Quando la scelta migliore è tacere, taccio”.
Parole O_Stili” si rivolge a tutti i cittadini consapevoli del fatto che “virtuale è reale”, e che l’ostilità in Rete ha conseguenze concrete, gravi e permanenti nella vita delle persone. L’associazione lavora con le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le istituzioni nazionali e territoriali per diffondere le pratiche virtuose della comunicazione in Rete, e per promuovere una consapevolezza diffusa delle responsabilità individuali. E il consiglio comunale di Siligo, approvando il Manifesto, ha mostrato di condividere quei principi di sana comunicazione.
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