La Nuova Sardegna

Sassari

Troppi antibiotici agli animali da allevamento

di Emidio Muroni
Troppi antibiotici agli animali da allevamento

Allarme “antimicrobico resistenza”. Ats e Laore organizzano a Bonorva un corso per allevatori

3 MINUTI DI LETTURA





BONORVA. Allevatori a lezione dai veterinari dell’Ats per imparare a usare correttamente gli antibiotici con gli animali. Si diffonde anche nel Meilogu la cultura della prevenzione dell’Amr, acronimo di “antimicrobico resistenza”: la resistenza agli antibiotici che si sviluppa sia negli animali sia nell’uomo. Il tema, causa di morti e gravi patologie, è stato al centro di un affollato seminario organizzato dal servizio di Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche della Ats Sardegna con l’agenzia regionale per lo sviluppo in agricoltura Laore, rappresentata dai funzionari Floris e Rubattu.

Decine di allevatori hanno ascoltato con attenzione la relazione di Andrea Sarria, dirigente medico veterinario dell’Ats, che ha spiegato come affrontare e risolvere un problema di stretta attualità che spesso, per la mancanza delle conoscenze di base, o per comportamenti impropri nell’uso degli antibiotici, sono causa scatenante di fenomeni molto gravi a carico della salute degli operatori.

«Un incauto uso di antibiotici negli animali – ha osservato Sarria – potrebbe causare un aumento nella morbilità e mortalità nell’uomo, la ridotta efficacia degli antibiotici usati, sia nell’uomo sia negli animali, un aumento dei costi sanitari, un incremento potenziale di trasporto e diffusione di patogeni nella popolazione umana e una maggiore possibilità di comparsa di resistenza nei patogeni umani».

Le morti in Italia, riferibili a questo fenomeno, sono 10mila ogni anno, a fronte delle trentamila registrate nei restanti paesi aderenti alla CE. Numeri che fanno riflettere e stimolano il ricorso urgente a un uso consapevole degli antibiotici e per combattere un fenomeno troppo spesso trascurato. L’Ats e Laore stanno facendo una opera capillare di informazione che vedono in prima linea i veterinari che promuovono e sostengono “l’uso consapevole e responsabile degli antimicrobici anche per il contrasto all’antimicrobicoresistenza».

La riunione è servita per illustrare le caratteristiche fondamentali degli antibiotici in zootecnia e il loro uso prudente per mantenere l’efficacia terapeutica e la sicurezza, perché, se eccessivo e improprio, potrebbe favorire un processo di resistenza che rappresenta una minaccia per l’allevamento e per l’allevatore. Da cui nasce la necessità di un’opera costante di prevenzione e controllo della resistenza agli antibiotici la “categoria di medicinali più usati nel settore veterinario”. Agli allevatori è stato consigliato un uso prudente dei medicinali, maggiore attenzione nella fase di dosaggio e somministrazione, la disponibilità a conservare e trasmettere al veterinario gli esiti di laboratorio ed isolare gli animali malati. All’informazione medica sull’uso degli antibiotici è seguita una serie di consigli operativi fra i quali, come principio costante, l’utilizzo esclusivo di medicinali disposti dal veterinario che decide la terapia, a evitare quelli contraffati o sub standard. Altri suggerimenti hanno riguardato le “restrizioni e accorgimenti necessari a ridurre la diffusione delle malattie”, l’adozione di programmi vaccinali aziendali mirati, la biosicurezza interna ed esterna ed il benessere animale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative