Dup, dalla maggioranza niente regali
Approvato il documento di programmazione: poche righe su mobilità e Ztl
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SASSARI. Niente regali sotto l’albero da parte della giunta guidata dal sindaco Gian Vittorio Campus, che lunedì 23 ha approvato a maggioranza la variazione del Dup, il documento unico di programmazione 2019–2021, e la verifica dello stato di attuazione dei programmi 2019. Un testo di 120 pagine con nessuna sorpresa, che per la maggior parte ricalca pedissequamente i precedenti documenti della giunta Sanna, soprattutto per quanto riguarda la programmazione sovracomunale, le politiche sociali, abitative e della sicurezza e tutto l’elenco di interventi messi a correre su impianti sportivi ed edilizia scolastica. E nella quale solo in filigrana si intravedono alcuni passi del nuovo corso che la maggioranza ha annunciato di voler intraprendere.
Emblematica in proposito tutta la parte relativa al rilancio del commercio del centro cittadino e alla ridefinizione della Ztl, uno dei punti forti del programma che di fatto sparisce dal Dup, relegato a due laconiche righe: «In base alla ipotesi di ridefinizione della Ztl è stata ipotizzata la ricollocazione dei varchi elettronici di controllo che verosimilmente avverrà durante il 2020».
E, sempre per quanto riguarda la mobilità, nel Dup si conferma l’intenzione di spostare il centro intermodale da via XX Aprile, che diventerebbe un posteggio pluripiano, non interrato. Per il resto gli interventi annunciati si limitano all’aggiustamento di alcuni sensi unici e alla creazione di alcune rotatorie per rendere più fluida la circolazione sull’asse via Predda Niedda, sottopasso Santa Maria, via Coppino e viale Mancini. In particolare si annuncia la creazione di una rotatoria nell’incrocio tra corso Vico, via Saffi e corso Trinità e l’inversione di marcia del tratto iniziale di corso Angioi e largo Macao verso il centro, confermando infine che l'ingresso al nuovo centro intermodale sarà in via San Paolo. Paradossale infine il lungo passaggio sul futuro del polo di istruzione del Monte Basso, del quale il Comune ha disposto con una delibera di giunta la soppressione.
«La programmazione resta inalterata rispetto all’impianto licenziato dalla giunta di centrosinistra – ha chiosato in aula Fabio Pinna del Pd –. Resta l’impronta progressista che consentirà alla città di godere di risultati che saranno apprezzati nel prossimo quinquennio. Bisognerebbe ammettere che il mondo non si è fermato nel 2005 e che negli ultimi anni qualcosa è accaduto. Detto questo anche un’ottima macchina può funzionare male se chi è alla guida non è all’altezza. E per questo ci asterremo». Astensione su cui si è compattato il centrosinistra, con il resto dell’aula che ha approvato il documento. (g.bua)
Emblematica in proposito tutta la parte relativa al rilancio del commercio del centro cittadino e alla ridefinizione della Ztl, uno dei punti forti del programma che di fatto sparisce dal Dup, relegato a due laconiche righe: «In base alla ipotesi di ridefinizione della Ztl è stata ipotizzata la ricollocazione dei varchi elettronici di controllo che verosimilmente avverrà durante il 2020».
E, sempre per quanto riguarda la mobilità, nel Dup si conferma l’intenzione di spostare il centro intermodale da via XX Aprile, che diventerebbe un posteggio pluripiano, non interrato. Per il resto gli interventi annunciati si limitano all’aggiustamento di alcuni sensi unici e alla creazione di alcune rotatorie per rendere più fluida la circolazione sull’asse via Predda Niedda, sottopasso Santa Maria, via Coppino e viale Mancini. In particolare si annuncia la creazione di una rotatoria nell’incrocio tra corso Vico, via Saffi e corso Trinità e l’inversione di marcia del tratto iniziale di corso Angioi e largo Macao verso il centro, confermando infine che l'ingresso al nuovo centro intermodale sarà in via San Paolo. Paradossale infine il lungo passaggio sul futuro del polo di istruzione del Monte Basso, del quale il Comune ha disposto con una delibera di giunta la soppressione.
«La programmazione resta inalterata rispetto all’impianto licenziato dalla giunta di centrosinistra – ha chiosato in aula Fabio Pinna del Pd –. Resta l’impronta progressista che consentirà alla città di godere di risultati che saranno apprezzati nel prossimo quinquennio. Bisognerebbe ammettere che il mondo non si è fermato nel 2005 e che negli ultimi anni qualcosa è accaduto. Detto questo anche un’ottima macchina può funzionare male se chi è alla guida non è all’altezza. E per questo ci asterremo». Astensione su cui si è compattato il centrosinistra, con il resto dell’aula che ha approvato il documento. (g.bua)
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