La Luce della Pace anche quest’anno allo Spirito Santo
PORTO TORRES. Anche quest’anno la Luce della Pace di Betlemme ha illuminato la chiesa dello Spirito Santo durante le festività natalizie. L’iniziativa è promossa dalle associazioni scout triestine,...
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PORTO TORRES. Anche quest’anno la Luce della Pace di Betlemme ha illuminato la chiesa dello Spirito Santo durante le festività natalizie.
L’iniziativa è promossa dalle associazioni scout triestine, alla quale hanno aderito dal 2001 gli scout Agesci di Porto Torres. Si tratta di un’attività che intende promuovere i valori della pace e della convivenza sociale, assumendo come simbolo la luce conservata nella grotta della Natività di Betlemme. Nella Chiesa della Natività vi è infatti una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane della Terra. La tradizione nasce dalla iniziativa natalizia di beneficenza “Lichts in dunkel ” – Luce nel buio - di Linz. Dove sono raccolte offerte spontanee con cui si vuole aiutare bambini invalidi, emarginati sociali ma anche stranieri bisognosi come ad esempio i profughi. «La Luce della Pace va diffusa a più gente possibile – dicono gli scout Agesci -, ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi e atei: la pace è patrimonio di tutti e la luce deve andare a tutti, in particolare nei luoghi di sofferenza e a coloro che non vedono speranza e futuro nella vita». (g.m.)
L’iniziativa è promossa dalle associazioni scout triestine, alla quale hanno aderito dal 2001 gli scout Agesci di Porto Torres. Si tratta di un’attività che intende promuovere i valori della pace e della convivenza sociale, assumendo come simbolo la luce conservata nella grotta della Natività di Betlemme. Nella Chiesa della Natività vi è infatti una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane della Terra. La tradizione nasce dalla iniziativa natalizia di beneficenza “Lichts in dunkel ” – Luce nel buio - di Linz. Dove sono raccolte offerte spontanee con cui si vuole aiutare bambini invalidi, emarginati sociali ma anche stranieri bisognosi come ad esempio i profughi. «La Luce della Pace va diffusa a più gente possibile – dicono gli scout Agesci -, ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi e atei: la pace è patrimonio di tutti e la luce deve andare a tutti, in particolare nei luoghi di sofferenza e a coloro che non vedono speranza e futuro nella vita». (g.m.)
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