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Sassari

Premio Panathlon a Fabio Poddighe

Premio Panathlon a Fabio Poddighe

Il Club consegna al campione e a Ilario Ierace un riconoscimento alla carriera

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SASSARI. Il Panathlon Club di Sassari premia due sportivi. In occasione dell’ultima conviviale del 2019 ha consegnato il “Premio speciale Panathlon alla Carriera” al pluricampione italiano di pentathlon moderno, Fabio Poddighe, e a Ilario Ierace, gestore delle piscine comunali dal 1981 e che ha scoperto il grande talento di Poddighe e lo ha sempre supportato. Un riconoscimento davvero “speciale” al campione sassarese che per motivi di salute, è stato costretto ad abbandonare l’attività agonistica proprio nel momento in cui era proiettato verso la qualificazione alle olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

Nato a Sassari nel 1987 ha cominciato a praticare il pentathlon solo alla fine del 2009, ma nel giro di poche stagioni ha bruciato le tappe. Nel 2011 è arrivata la prima convocazione in nazionale per una tappa di Coppa del Mondo, disputata a Sassari. In campo nazionale ha vinto quattro titoli italiani, nel 2012, 2013, 2014 e 2016, mentre in quello internazionale vanta un primo posto a squadre e un quinto individuale agli europei del 2016 e un quarto posto in Coppa del Mondo nel 2015. Nel 2017 l’annuncio choc di Fabio: «Lascio il pentathlon, ho la sclerosi». Ma lui non si è dato per vinto e nella società Sport Full Time, di cui fa parte da giovanissimo, ha cominciato ad allenare le giovani leve nella scherma con il responsabile tecnico Sandro Bartoletti. Ora allena un gruppo di nuotatori agonisti nella stessa società sportiva. «Fabio è un talento puro – ha raccontato il suo presidente Ilario Ierace-. E per noi, dargli la possibilità di trasmettere ad altri quanto ha imparato in anni di carriera sportiva è un modo per tutelare e mantenere questo patrimonio di conoscenze». A consegnare il premio al campione, il presidente del Club, Marcello Sassu: «Una targa, certamente semplice, ma che esprime un messaggio importante: ammirazione per il valore dei risultati sportivi ma anche stima e rispetto per quanto fatto nell’attività di sensibilizzazione dei giovani verso le problematiche delle disabilità e in particolare verso il tema della sclerosi multipla».A Ierace, fondatore della Sport Full Time, società che ha portato a primeggiare in Sardegna e tra le prime 16 società italiane su oltre 400, il riconoscimento alla carriera è stato consegnato, oltre che da Sassu, dal delegato provinciale Coni Lucio Masia e dal presidente del Panathlon Ozieri, Raimondo Meledina, «per i profondi valori umani e sportivi che ha saputo trasmettere ai suoi atleti in oltre trent’anni di attività».



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