Strade insicure, troppi incidenti
di Gianni Bazzoni
Quasi 110mila i veicoli in movimento in città, tanta distrazione e scarso rispetto di segnali e regole
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SASSARI. Sassari non è una città sicura per i pedoni e neppure per chi circola in auto e moto. Troppa agitazione, regole non rispettate, creatività alle rotatorie e una marea di mezzi in circolazione con picchi che sono più da grandi centri nazionali: 108mila i veicoli in movimento su una popolazione di 127mila abitanti e una crescita del numero di vetture l’anno che è praticamente il doppio rispetto all’incremento demografico. L’ultima riflessione l’ha offerta il report annuale della polizia locale e la situazione illustrata dal comandante Gianni Serra appare ancora più grave dopo il decesso della donna che era stata investita il 12 dicembre mentre attraversava la strada in via Predda Niedda.
Mille incidenti. La media di Sassari città è di circa mille incidenti l’anno con una crescita costante che sembra inarrestabile nonostante i controlli sempre più presenti e le campagne di prevenzione che coinvolgo le scuole e quindi le giovani generazioni. L’ultimo dato aggiornato relativo al 2019 indica 964 incidenti rilevati dalla polizia locale: 581 con soli danni ai mezzi e 376 con lesioni. Nel 2017 i sinistri erano stati 948 e l’anno prima 901. Quelli mortali 7 (ora dopo l’ultimo decesso sono diventati 8) come nel 2018 e contro i 6 del 2017. Distrazione. Le cause - come risulta proprio dal report della polizia locale - sono più o meno le stesse di sempre e questo indica la gravità della situazione, nel senso che non si registrano grandi cambiamenti nel comportamento di automobilisti e motociclisti, e dai numeri purtroppo emerge che ancora una volta è la distrazione l’elemento principale (186 casi, il 31,15 per cento) che provoca gli incidenti. Appena dietro il mancato rispetto dei segnali (soprattutto la precedenza) con 185 casi accertati (pari al 30,98 per cento). Seguono poi le manovre irregolari e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza.
Ubriachi alla guida. Un capitolo specifico lo merita la condizione psicofisica di chi si mette alla guida. L’inasprimento delle pene, l’aggravamento delle sanzioni non sembrano avere condizionato più di tanto i comportamenti di chi spesso si mette al volante ubriaco o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nel 2019 sono stati rilevati dalla polizia locale 61 casi solo in città: 45 le persone sorprese a guidare ubriache e 16 quelle sotto l’effetto di droghe. In molti casi gli agenti sono arrivati in tempo, nel senso che hanno interrotto la circolazione di automobilisti che di lì a poco avrebbero sicuramente causato incidenti coinvolgendo altri veicoli e persone, in altri purtroppo la constatazione della guida in stato di ebbrezza è avvenuta dopo incidenti gravi. É un trend che si fa fatica a invertire, ci sono piccoli segnali di attenzione ma è poco rispetto all’enorme investimento che viene fatto in termini di risorse finanziarie, di tempo e personale impiegato.
Educazione a scuola. Nel 2019 la polizia locale - come fanno anche polizia stradale e carabinieri- ha girato per le scuole affrontando tematiche fondamentali come quelle dell’educazione stradale, della droga e del bullismo. In tutto sono stati coinvolti 1400 studenti degli istituti di istruzione di II grado e altri mille della scuola primaria e dell’infanzia. Incontri sono stati tenuti nei Consultori e con il coinvolgimento delle associazioni. E alla fine gli studenti hanno avuto un ruolo attivo con l’elaborazione di cortometraggi. La strada è tracciata, ma il tratto da percorrere è ancora lungo, le campagne di sensibilizzazione aiutano ma alla fine conta la realtà dei fatti e la volontà di una città nel voler cambiare modo di vivere. A cominciare dalla forte riduzione dei veicoli circolanti e dalla crescita della mobilità sostenibile che oggi è a livelli risibili.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Mille incidenti. La media di Sassari città è di circa mille incidenti l’anno con una crescita costante che sembra inarrestabile nonostante i controlli sempre più presenti e le campagne di prevenzione che coinvolgo le scuole e quindi le giovani generazioni. L’ultimo dato aggiornato relativo al 2019 indica 964 incidenti rilevati dalla polizia locale: 581 con soli danni ai mezzi e 376 con lesioni. Nel 2017 i sinistri erano stati 948 e l’anno prima 901. Quelli mortali 7 (ora dopo l’ultimo decesso sono diventati 8) come nel 2018 e contro i 6 del 2017. Distrazione. Le cause - come risulta proprio dal report della polizia locale - sono più o meno le stesse di sempre e questo indica la gravità della situazione, nel senso che non si registrano grandi cambiamenti nel comportamento di automobilisti e motociclisti, e dai numeri purtroppo emerge che ancora una volta è la distrazione l’elemento principale (186 casi, il 31,15 per cento) che provoca gli incidenti. Appena dietro il mancato rispetto dei segnali (soprattutto la precedenza) con 185 casi accertati (pari al 30,98 per cento). Seguono poi le manovre irregolari e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza.
Ubriachi alla guida. Un capitolo specifico lo merita la condizione psicofisica di chi si mette alla guida. L’inasprimento delle pene, l’aggravamento delle sanzioni non sembrano avere condizionato più di tanto i comportamenti di chi spesso si mette al volante ubriaco o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nel 2019 sono stati rilevati dalla polizia locale 61 casi solo in città: 45 le persone sorprese a guidare ubriache e 16 quelle sotto l’effetto di droghe. In molti casi gli agenti sono arrivati in tempo, nel senso che hanno interrotto la circolazione di automobilisti che di lì a poco avrebbero sicuramente causato incidenti coinvolgendo altri veicoli e persone, in altri purtroppo la constatazione della guida in stato di ebbrezza è avvenuta dopo incidenti gravi. É un trend che si fa fatica a invertire, ci sono piccoli segnali di attenzione ma è poco rispetto all’enorme investimento che viene fatto in termini di risorse finanziarie, di tempo e personale impiegato.
Educazione a scuola. Nel 2019 la polizia locale - come fanno anche polizia stradale e carabinieri- ha girato per le scuole affrontando tematiche fondamentali come quelle dell’educazione stradale, della droga e del bullismo. In tutto sono stati coinvolti 1400 studenti degli istituti di istruzione di II grado e altri mille della scuola primaria e dell’infanzia. Incontri sono stati tenuti nei Consultori e con il coinvolgimento delle associazioni. E alla fine gli studenti hanno avuto un ruolo attivo con l’elaborazione di cortometraggi. La strada è tracciata, ma il tratto da percorrere è ancora lungo, le campagne di sensibilizzazione aiutano ma alla fine conta la realtà dei fatti e la volontà di una città nel voler cambiare modo di vivere. A cominciare dalla forte riduzione dei veicoli circolanti e dalla crescita della mobilità sostenibile che oggi è a livelli risibili.
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