l’occupazione abusiva
Coppia rom con sei figli si allaccia alla rete dell’acqua
PORTO TORRES. La famiglia rom che ha occupato abusivamente l’appartamento al piano terra della palazzina di via Manno, la scorsa settimana, da ieri mattina si è collegata alla rete idrica montando un...
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PORTO TORRES. La famiglia rom che ha occupato abusivamente l’appartamento al piano terra della palazzina di via Manno, la scorsa settimana, da ieri mattina si è collegata alla rete idrica montando un tronchetto in sostituzione del regolare contatore.
Una situazione illegale seppur necessaria quella dei coniugi con sei figli a carico, per poter così utilizzare l’acqua pubblica nelle faccende domestiche e per l’igiene personale.
«Questo nucleo familiare non era più presente a Porto Torres da circa tre anni – dice l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli –, perché risiedevano all’estero, e dopo la loro occupazione stiamo ora valutando insieme agli uffici come risolvere questa problematica».
L’immobile è comunque di proprietà comunale e si trova a pochi metri da uno degli ingressi del parco di San Gavino. La famiglia nomade ha occupato la casa di primo mattino andando praticamente a colpo sicuro – perché era venuta a conoscenza (è da chiarire come) che era disabitata da diverso tempo – e qualche ora dopo i vigili urbani hanno provveduto a identificare tutti i componenti. La questione è ora in mano alle assistenti degli uffici dei Servizi sociali che stanno valutando la situazione per decidere il da farsi. (g.m.)
Una situazione illegale seppur necessaria quella dei coniugi con sei figli a carico, per poter così utilizzare l’acqua pubblica nelle faccende domestiche e per l’igiene personale.
«Questo nucleo familiare non era più presente a Porto Torres da circa tre anni – dice l’assessora alle Politiche sociali Rosella Nuvoli –, perché risiedevano all’estero, e dopo la loro occupazione stiamo ora valutando insieme agli uffici come risolvere questa problematica».
L’immobile è comunque di proprietà comunale e si trova a pochi metri da uno degli ingressi del parco di San Gavino. La famiglia nomade ha occupato la casa di primo mattino andando praticamente a colpo sicuro – perché era venuta a conoscenza (è da chiarire come) che era disabitata da diverso tempo – e qualche ora dopo i vigili urbani hanno provveduto a identificare tutti i componenti. La questione è ora in mano alle assistenti degli uffici dei Servizi sociali che stanno valutando la situazione per decidere il da farsi. (g.m.)
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