Porto Torres, nuovo crollo nel litorale: cresce l’allarme erosione

Il cedimento in una delle pareti rocciose nella suggestiva località “Il Ponte”. Studi e progetti per contrastare la fragilità della costa, ma bisogna fare presto

PORTO TORRES. Nella fascia costiera di Porto Torres continua l’allarme sui cedimenti di roccia che si verificano purtroppo puntualmente dopo le mareggiate invernali. Ieri mattina è infatti franato un costone di roccia dalla località “Il ponte”, poco distante dalla baia di Balai, e diverse immagini sono comparse poi sui social a testimoniare la fragilità presente in un litorale frequentato da tante persone durante i mesi freddi e da migliaia nel periodo della bella stagione. Ci sono studi dei tecnici della Regione e di professionisti privati che hanno confermato la urgente necessità di difendere la fascia costiera dall’erosione che aggredisce la costa. E uno degli elementi più importanti da realizzare, secondo il geologo Stefano Conti, è quello di preservare l’erosione superficiale che riguarda i terreni. Questa il più delle volte viene trascurata rispetto agli altri cedimenti e i solchi che si creano dalle acque superficiali stanno invece erodendo pian piano il territorio. Tra cui la roccia e il verde che sovrasta la spiaggia di Balai, dove le precipitazioni meteorologiche e anche le mareggiate hanno creato nel tempo una voragine nella roccia che tiene in piedi il muretto dove è posizionata la doccia. Erosione che avanza per colpa degli agenti atmosferici nell’arenile più frequentano da cittadini e visitatori, che rischia di far precipitare quel belvedere che permette alle persone di ammirare lo splendido panorama che offre il golfo dell’Asinara.

Anni fa sono stati effettuati dei carotaggi propedeutici all’elaborazione di uno studio sui fenomeni di carsismo proprio del promontorio di Balai e di gran parte della fascia costiera. E da un monitoraggio del flusso delle acque sotterranee in tutto il Lungomare si erano riscontrati fenomeni intensi di arretramento della costa allo Scogliolungo, alle spiagge delle Acque dolci, nel promontorio di Balai e nelle rocce a picco sul mare dello Scoglio ricco. Una situazione a dir poco allarmante, quindi, dove sono necessari finanziamenti corposi per salvaguardare uno splendido tratto di costa che si affaccia alla cinta urbana. E anche la torre di Abbacurrente, dove l’intervento di protezione dei terreni di fondazione non può davvero più attendere. «La struttura comunale sta ultimando tutte le procedure per la definizione dell’affidamento del bando di progettazione relativo all’erosione costiera – assicura il vicesindaco Marcello Zirulia –, relativo al finanziamento regionale di 1 milioni e 500mila euro, e dopo l’affidamento dell’incarico bisognerà attendere i tempi tecnici per la consegna del progetto esecutivo: la fase successiva sarà l’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie dei vari enti, per poter così bandire la gara d’appalto per gli interventi previsti».

 

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