Al Civico “Le ultime lune” di Bordon
Mercoledì a Ozieri l’apertura della stagione Cedac, sul palco Andrea Giordana
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OZIERI. Tutto pronto per il debutto, previsto per mercoledì prossimo 15 gennaio, della stagione teatrale di prosa e danza Cedac nel teatro civico Oriana Fallaci di Ozieri. Il primo spettacolo in programma è “Le ultime lune” di Furio Bordon con Andrea Giordana, Galatea Ranzi e Luchino Giordana per la regia di Daniele Salvo.
E’ la storia di un vecchio professore che, in attesa di trasferirsi in una casa di riposo, dialoga con la moglie defunta, alla quale espone le sue riflessioni sulla vecchiaia, sulla morte, sul difficile rapporto con suo figlio e sul legame che li ha uniti fino alla prematura scomparsa di lei.
Una storia intensa, che quasi richiama la vicenda di quello che fu il suo primo interprete: Marcello Mastroianni. Il grande attore interpretò nel 1995, con la regia di Giulio Bosetti, il ruolo del protagonista di “Le ultime lune”, ma ad appena un mese dal debutto dovette sospendere le recite a causa di un malore, dietro al quale si nascondeva la grave malattia che lo portò alla morte. Finzione e realtà si uniscono e intersecano in questa bellissima storia, scritta dall’autore triestino Furio Bordon e tradotta in venti lingue nonché vincitrice nel ’93 del premio dell’Istituto del Dramma Italiano per la miglior novità teatrale dell'anno.
Il botteghino del teatro aprirà mercoledì dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 21 ma è ancora possibile l’acquisto della prevendita e degli abbonamenti. (b.m.)
E’ la storia di un vecchio professore che, in attesa di trasferirsi in una casa di riposo, dialoga con la moglie defunta, alla quale espone le sue riflessioni sulla vecchiaia, sulla morte, sul difficile rapporto con suo figlio e sul legame che li ha uniti fino alla prematura scomparsa di lei.
Una storia intensa, che quasi richiama la vicenda di quello che fu il suo primo interprete: Marcello Mastroianni. Il grande attore interpretò nel 1995, con la regia di Giulio Bosetti, il ruolo del protagonista di “Le ultime lune”, ma ad appena un mese dal debutto dovette sospendere le recite a causa di un malore, dietro al quale si nascondeva la grave malattia che lo portò alla morte. Finzione e realtà si uniscono e intersecano in questa bellissima storia, scritta dall’autore triestino Furio Bordon e tradotta in venti lingue nonché vincitrice nel ’93 del premio dell’Istituto del Dramma Italiano per la miglior novità teatrale dell'anno.
Il botteghino del teatro aprirà mercoledì dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 21 ma è ancora possibile l’acquisto della prevendita e degli abbonamenti. (b.m.)
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