La Nuova Sardegna

Sassari

Ente parco Asinara in scadenza anche il consiglio direttivo

di Gavino Masia
Ente parco Asinara in scadenza anche il consiglio direttivo

Il Ministero dovrebbe fare i nuovi nomi entro mercoledì La scelta del presidente è attesa però da quattro anni

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PORTO TORRES. Mercoledì prossimo scadono i termini del mandato del Consiglio direttivo dell’Ente Parco nazionale dell’Asinara. Se il ministero dell’Ambiente non fornirà ufficialmente nessun nominativo entro il termine di scadenza, il mandato dello stesso Consiglio è prorogato per legge per altri quarantacinque giorni.

Le nomine degli amministratori del Parco dell’Asinara sono sempre state tardive da parte degli enti preposti, lasciando una situazione di precarietà che talvolta impedisce una programmazione pluriennale. La più emblematica è sicuramente la nomina del presidente, figura che manca nell’organico già da quattro anni perché i vertici del Ministero e della Regione non sono ancora riuscite a trovare l’intesa sul nuovo nome. Anche il nuovo direttore dell’isola parco deve essere ancora ratificato dal ministero dell’Ambiente Sergio Costa, attraverso una terna di nomi scelti dal Consiglio direttivo dopo accurata selezione basata sull’iscrizione obbligatoria all’albo dei direttori e sul curriculum vitae dei 36 professionisti che avevano presentato la propria candidatura.

Troppo ritardo nella scelta dei nominativi che devono comporre la nuova governance dell’Ente Parco, dunque, e questo potrebbe determinare un rallentamento delle attività in corso di pianificazione e realizzazione per lo sviluppo dell’isola dell’Asinara. Tra le priorità in essere già da questo mese, infatti, ci sono diversi punti: l’organizzazione della stagione delle visite e i relativi regolamenti per le attività, l’iter di accreditamento per la Carta europea, gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione degli immobili in uso al Parco e cinque progetti comunitari in corso d’opera.

«Per il Consiglio direttivo in scadenza potrebbe comunque scattare una proroga di 45 giorni – dice il vicepresidente dell’Ente Parco Antonio Diana – e questo ci permetterebbe di continuare in forma collegiale lo svolgimento delle tante attività a carattere europeo: l’auspicio è che fino alla nomina del prossimo, questo possa continuare a lavorare in un regime di proroga perché la nomina di un commissario straordinario farebbe fare un passo indietro al Parco nazionale. E’ importante per l’Ente proseguire le attività e l’interfaccia con Ministero e Regione». Il sindaco Sean Wheeler è invece «estremamente preoccupato per l'Asinara. C’è l'ormai prossima scadenza del direttivo del Parco e mi auguro che a breve avvenga un cambio di passo, che si trovino le intese per una nuova governance formata da uomini e da donne illuminati e sensibili ai temi dell'ambiente». Ma questo non è l'unico problema che secondo il primo cittadino di Porto Torres sta affliggendo l’isola. «Già all'insediamento della nuovo governo regionale avevo domandato all'assessore all'Ambiente Gianni Lampis quali fossero gli intendimenti in merito alla Comunità del Parco – aggiunge -, chiedendo contestualmente la convocazione di una riunione. Non ho mai ricevuto risposta, così come è davvero allarmante quanto sta accadendo in seno alla Conservatoria. Anche in questo caso i miei appelli, le mie lettere e i contatti informali – continua - sono rimasti inascoltati: l'Asinara non merita il disimpegno della politica e richiede un'attenzione quotidiana che può essere fornita soprattutto dalla Conservatoria e quindi dalla Regione, proprietaria di quasi tutte le terre e di molti stabili. Spero che questo venga compreso, al di là delle fazioni e dei colori di governo».

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