Sirio ritorna sui binari i lavori partono lunedì
di Giovanni Bua
Arst apre il cantiere dopo il clamoroso incidente di giugno a Porta Utzeri Entro 10 giorni il trenino riprenderà il percorso ora invaso da auto in sosta
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SASSARI. Dopo il clamoroso incidente del 26 giugno scorso, con un camion gru che ha agganciato e stracciato i cavi dell’alta tensione nella zona di Porta Utzeri, e quasi sette mesi di chiusura, Sirio tornerà presto in movimento, con buona pace di tutti gli automobilisti che utilizzano i suoibinari come luogo abituale di sosta. Arst ha infatti risolto i problemi relativi al non facile reperimento dei pezzi necessari alla riparazione, soprattutto degli “agganci” alla rete dell’alta tensione, modificati appositamente per Sirio e fuori produzione da anni. Per realizzare i quali è stato necessario reperire i disegni originali e rimettere in piedi ex novo una linea di produzione. E, dopo alcuni annunci un po’ affretati e comunque in un clima di interesse abbastaza generale, lunedì inizierà i lavori di ripristino della linea aerea di alimentazione della metropolitana di superficie. Le operazioni dureranno, salvo contrattempi, una settimana e interesseranno l'area di porta Utzeri, via Delle Conce e piazza Santa Maria.
Per causare il minor disagio possibile le attività si svolgeranno nelle ore notturne, dalle 22 alle 6 del giorno successivo. Durante questo periodo l'area interessata dal cantiere sarà chiusa al traffico. Dalle 22 alle 6 del giorno dopo, dal 13 gennaio al 18 gennaio, è vietata la fermata in corso Vico, dall'incrocio con piazza Santa Maria, nella zona indicata dalla segnaletica. È inoltre prevista, nelle stesse ore, la chiusura al traffico di via Delle Conce e dell’area dell’intersezione tra piazza Santa Maria, via Delle Conce e corso Vico, dove ci saranno i lavori.
In particolare è istituito il divieto di accesso in piazza Santa Maria dall’incrocio con via Padre Zirano e via XXV aprile; sempre in piazza Santa Maria, in senso ascendente, da via Dei Gremi e in senso discendente, da porta Utzeri; vietato l'accesso anche a corso Margherita di Savoia, in senso discendente, dall’incrocio con corso Angioy e largo Porta Nuova; a largo di porta Utzeri da corso Margherita di Savoia (dove è previsto l'obbligo di svolta a sinistra nei pressi del distributore di benzina); a vicolo Lombardi da corso Angioy; a via Delle Conce da vicolo Sant’Eligio; a via Sant’Anna da corso Angioy. L’impresa esecutrice consentirà il transito dei mezzi Atp provenienti dal capolinea di via Tavolara in senso discendente, verso la periferia, fino alle 22.45.
Saranno agevolati, per quanto possibile, il traffico locale e quello dei mezzi di soccorso. Le lavorazioni dovrebbero concludersi nella notte tra sabato 18 e domenica 19 gennaio e Sirio tornare in funzione il 20.
Come imposto dal Comune all'Arst, durante la prossima Discesa, i Candelieri potranno passare senza doversi piegare all'altezza dell'alimentazione della metrotranvia. L'Azienda regionale dei trasporti si è infatti impegnata anche a intraprendere le attività necessarie per consentire il regolare passaggio dei Ceri votivi, entro il prossimo 14 agosto, quindi senza ostacoli per la presenza della linea in corrispondenza di corso Vico, verso piazza santa Maria.
«Auspico – commenta segretario generale Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu – adesso che, nell’arco di 10 giorni, i cittadini potranno utilizzare nuovamente il percorso da Piazza Stazione all’Emiciclo Garibaldi, che ci sia un’accelerazione anche dei lavori del secondo lotto che dovrebbe collegare Santa Maria di Pisa a Li Punti. Di certo nessuno si dovrà accontentare della riapertura del solo tracciato esistente sino ad un anno fa se contestualmente non iniziano alacremente i lavori del secondo lotto».
Per causare il minor disagio possibile le attività si svolgeranno nelle ore notturne, dalle 22 alle 6 del giorno successivo. Durante questo periodo l'area interessata dal cantiere sarà chiusa al traffico. Dalle 22 alle 6 del giorno dopo, dal 13 gennaio al 18 gennaio, è vietata la fermata in corso Vico, dall'incrocio con piazza Santa Maria, nella zona indicata dalla segnaletica. È inoltre prevista, nelle stesse ore, la chiusura al traffico di via Delle Conce e dell’area dell’intersezione tra piazza Santa Maria, via Delle Conce e corso Vico, dove ci saranno i lavori.
In particolare è istituito il divieto di accesso in piazza Santa Maria dall’incrocio con via Padre Zirano e via XXV aprile; sempre in piazza Santa Maria, in senso ascendente, da via Dei Gremi e in senso discendente, da porta Utzeri; vietato l'accesso anche a corso Margherita di Savoia, in senso discendente, dall’incrocio con corso Angioy e largo Porta Nuova; a largo di porta Utzeri da corso Margherita di Savoia (dove è previsto l'obbligo di svolta a sinistra nei pressi del distributore di benzina); a vicolo Lombardi da corso Angioy; a via Delle Conce da vicolo Sant’Eligio; a via Sant’Anna da corso Angioy. L’impresa esecutrice consentirà il transito dei mezzi Atp provenienti dal capolinea di via Tavolara in senso discendente, verso la periferia, fino alle 22.45.
Saranno agevolati, per quanto possibile, il traffico locale e quello dei mezzi di soccorso. Le lavorazioni dovrebbero concludersi nella notte tra sabato 18 e domenica 19 gennaio e Sirio tornare in funzione il 20.
Come imposto dal Comune all'Arst, durante la prossima Discesa, i Candelieri potranno passare senza doversi piegare all'altezza dell'alimentazione della metrotranvia. L'Azienda regionale dei trasporti si è infatti impegnata anche a intraprendere le attività necessarie per consentire il regolare passaggio dei Ceri votivi, entro il prossimo 14 agosto, quindi senza ostacoli per la presenza della linea in corrispondenza di corso Vico, verso piazza santa Maria.
«Auspico – commenta segretario generale Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu – adesso che, nell’arco di 10 giorni, i cittadini potranno utilizzare nuovamente il percorso da Piazza Stazione all’Emiciclo Garibaldi, che ci sia un’accelerazione anche dei lavori del secondo lotto che dovrebbe collegare Santa Maria di Pisa a Li Punti. Di certo nessuno si dovrà accontentare della riapertura del solo tracciato esistente sino ad un anno fa se contestualmente non iniziano alacremente i lavori del secondo lotto».
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